Corpi laterali

Posted on maggio 5, 2010. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , , , , , , |

Spazio Thetis (arsenale novissimo, Venezia) ospiterà da oggi per tutto il mese di maggio, all’interno dell’Officina Lamierini, la mostra di fotografia e nuovi media dal titolo Lateral Bodies.

Curata dal Museo Arterra di Vienna e in particolar modo da Boyoung Song ed Ewald Stastny, la mostra intende esplorare il concetto di corpo inteso sia come figura umana che come forma topografica, paesaggio, oggetto ornamentale, installazione.

Nove artisti di differenti nazionalità saranno messi a confronto per concretizzare il tema dell’impatto, della composizione, dell’essere laterale, appunto.

Nove gli artisti presenti:  Zoe Gruni – Italia,   Yves Hayat – Francia,   Jongku Kim – Korea,   Maria Veronica Leon – Ecuador, Malone – Francia,  Maria Luisa Perez Pereda – Spagna,   Eva Petric – Slovenia, Giada Ripa – Italia, Agata Zbylut – Polonia

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l’importanza della tartaruga

Posted on aprile 22, 2010. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

E’ un omaggio alla lentezza la serie di incontri promossi dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia in occasione della XII Settimana della Cultura ed intitolati ‘W la tartaruga. Tecniche di rilassamento e meditazione in Museo”, un invito a riprendersi il tempo.

Il primo appuntamento è in programma oggi. Per nove incontri pomeridiani la conduttrice Barbara Boghich accompagnerà i partecipanti a vivere esperienze di autocoscienza in un ambiente insolito e coinvolgente come il portego del Museo della Fondazione attraverso la meditazione nello stile Zen. Gli appuntamenti successivi sono: 29 aprile, 6, 13, 20, 27 maggio, 10, 17, 24 giugno.

Particolare il curriculum della conduttrice, che oltre ad essere diplomata in Kinesiterapia a Berlino con pluriennale attività professionale in Germania, Finlandia, Inghilterra, Italia, ha anche conseguito i diplomi in ‘Terapia Iniziatica’ presso il Centro di Formazione e di Incontro di Psicologia Esistenziale e quello di Maestra del ‘Gioco dei Gesti Iniziatici’ conseguito nel Centro di Formazione Ostertag.

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A SCUOLA DI GUGGENHEIM

Posted on aprile 6, 2010. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

Dal 7 all’11 aprile la Collezione Peggy Guggenheim ospita la mostra Arte, Scienza e Scuola, frutto dell’annuale progetto rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del Veneto, “A scuola di Guggenheim”, che quest’anno gode della preziosa collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli di Bologna.

Nonostante ad un primo sguardo arte e scienza sembrino discipline inconciliabili per il tipo di tematiche affrontate e per le modalità progettuali utilizzate, esistono tuttavia molteplici affinità tra le due, a partire dal linguaggio: entrambe condividono infatti un lessico specifico fondamentale per descrivere i propri processi metodologici. Accanto alle affinità lessicali, i due saperi possiedono inoltre profonde vicinanze metodologiche. Spesso scienziati e artisti vengono percepiti come figure incompatibili per il tipo di lavoro che svolgono e per le questioni tematiche che affrontano. Al contrario, entrambi sviluppano la loro ricerca partendo dall’osservazione della realtà, della società e del contesto in cui operano. Da sempre gli artisti hanno osservato i cambiamenti culturali e sociali della contemporaneità sulla quale essi si interrogano e della quale diventano interpreti. Molto spesso questi processi di cambiamento sono stati indotti da nuove scoperte tecnologiche e scientifiche. In modo parallelo e speculare, la ricerca scientifica “invade” sempre più frequentemente ambiti che implicano profonde problematiche culturali, etiche, sociali, dimostrando come arte e scienza abbiano di fatto una fortissima vicinanza con la nostra attualità.

Il percorso espositivo del Guggenheim presenta i lavori realizzati dalle classi sulla base delle diverse tematiche proposte durante le varie fasi formative del progetto e propone un’introduzione sulle figure dell’artista e dello scienziato, per proseguire poi con l’esplorazione trasversale delle problematiche legate ai sensi e alla percezione, approfondendo argomenti quali l’astronomia, la materia, il concetto di vuoto e il rapporto tra follia e genialità. La mostra sarà caratterizzata dall’eterogeneità dei lavori scelti, tra cui troveranno spazio due installazioni collettive che hanno visto la partecipazione di studenti provenienti da più scuole. La realizzazione di queste opere è stata possibile grazie al Kit d’artista, che ha offerto la possibilità a ciascun partecipante di ideare un elemento per la grande installazione collettiva finale, permettendogli così di rapportarsi con altri alunni in un progetto collegiale.
 
Sperimentato per la prima nel 2003 , “A scuola di Guggenheim” ha contato solo nel corso dell’anno 2008/09 la partecipazione di 5.263 studenti, insieme a 622 insegnanti. Numeri davvero importanti per una nuova generazione all’insegna dell’arte

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Quando i Dogi regalavano “anatre”

Posted on marzo 28, 2010. Filed under: Mostre | Tag:, , , , , , , , , |

Mancano pochi giorni alla chiusura della mostra “Oselle Veneziane. Il DONO DEI DOGI”, che espone per la prima volta a Venezia, nelle Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, la collezione di Oselle della Banca Popolare di Vicenza, l’unica raccolta privata completa delle preziose monete dogali attualmente visibile al pubblico.

In amostra c’è l’intero corpus di oselle – monete considerate fra le più importanti al mondo per bellezza iconografica e significato storico – che i Dogi donavano ogni anno alle famiglie nobili della Serenissima in sostituzione dell’antico dono tradizionale di anatre (“oselle”, appunto, in lingua veneta). Attraverso una paziente ricerca sui mercati numismatici nazionali ed internazionali, durata oltre dieci anni, la Banca Popolare di Vicenza è riuscita a raccogliere, riportandole in Veneto, tutte le Oselle costituenti la storica serie coniata in 275 anni dalla Serenissima, a partire dal 1521 fino alla sua caduta.

Io ho avuto l’opportunita’ di vederle esposte nella loro sede usuale – che è il caveau della sede della Banca, a Vicenza – ma credo che poter ammirare queste monete rarissime nei luoghi dove forse, 5 secoli fa, sono state assegnate con emozione e riconoscenza, sia sicuramente più suggestivo.

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Senza parole

Posted on gennaio 6, 2009. Filed under: Personaggi | Tag:, , , , , |

berlusconi-2

Quelli di Murano hanno visto bene di dare il Diplomino di mastro vetraio a Berlusconi.

La foto, pubblicata ieri in tutti i quotidiani locali… beh.. è significativa… Si accettano commenti.

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IL VICINO ORIENTE ANTICO

Posted on novembre 17, 2008. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , , , |

cuneiforme

Inizia il oggi alla Venice International University la terza edizione del seminario internazionale sulla letteratura del mondo classico e dell’Oriente antico: 11 studiosi italiani e stranieri di fama internazionale, per 12 giorni ininterrotti si rinchiudono a Cè Foscari e affrontano la genesi e lo sviluppo delle letterature del mondo classico e del Vicino Oriente antico.

 

Vorrei ricordare,  a me stessa in primis e a chi ogni tanto se lo dimentica, che l’Antico Vicino Oriente (quanto mi fa ridere questa definizione) è il luogo dove è nata la scrittura, circa 4000 anni fa, donando, di fatto, alla cultura, gli strumenti  per esprimere gran parte dell’esperienza umana, dalla contabilità agli avvenimenti storici, dalla narrazione di miti all’osservazione degli astri e alla geometria.

Al primato della scrittura- da qui anche il senso di questo Super Seminario – il Vicino Oriente, unisce la fortuna della conservazione di migliaia di documenti: dai papiri, alle tavolette di argilla. Partendo dalle prime, numerose testimonianze di poesia epica e di letteratura sapienziale, gli 11 Espertoni indagheranno temi e problemi come la trasmissione e conservazione dei testi tra oralità e scrittura, l’organizzazione delle biblioteche, la classificazione dei generi letterari, i rapporti tra politica e cultura. Al seminario intensivo parteciperanno anche 20 giovani studenti di diverse nazionalità selezionati sulla base del merito e del curriculum.

 

Ecco i partner stranieri dell’Università Internazionale: il Boston College (USA), Duke University (USA), Ludwig Maximilians Universitat (Germania), Universitat Autonoma de Barcelona (Spagna), Tel Aviv University (Israele), Tilburg University (Paesi Bassi), Tsinghua University (Cina) e Waseda University (Giappone)

 

Un’unica perplessità… e il Vicino Oriente Presente? Sempre fuori dalle Università, eh!

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C’era una volta Venezia, la pioggia e…

Posted on settembre 23, 2008. Filed under: Arte, Mostre | Tag:, , , , , , , , |

 … e una storia da raccontare.

Squilla il telefono sabato mattina. Non faccio in tempo a rispondere: guardo il display, è un numero strano. Non è italiano ma ha un che di familiare. Lo richiamo o no? Alla fine mando un sms “Gena, it’s you?”. Perchè l’unica possibilità è che sia Gena, la responsabile del Dipartimento Coproduzioni Internazionali di MRTV, la tv nazionale Macedone con cui collaboro. Il telefono squilla ancora. Ecco di nuovo il numero strano. Non è Gena, però, è Lydia. Occhi azzurri, inglese terribile, vestiti bucherellati dalle tarme. Me la ricordo bene: è una delle giornaliste culturali della Rete Macedone. Mi aveva promesso che se fosse venuta in Italia mi avrebbe chiamato ma per farlo ha scelto una delle mattine meteorologicamente più infernali degli ultimi 6 mesi.

Così, mentre l’Uragano Kathrina, tentava di distruggere la mia povera Lupo, sono riuscita a raggiungere Piazzale Roma. L’appuntamento – per un caffè – era al Collegio degli Armeni, dove si sarebbe inaugurato il padiglione macedone di architettura all’interno della Biennale. Mi sono trascinata dietro anche un ombrello per raggiungerlo ma, si sa, a Venezia il problema non è tanto l’acqua che cade dall’alto, ma quella che sale dal basso!

Praticamente solo a metà strada avevo già fatto fuori il paio di (furbissime) espadrillas che avevo scelto per l’ottima giornata e i miei pantaloni di (spero) vero cotone made in China si erano sciolti fino al ginocchio, quando ho intravisto un bel sotoportego dove rifugiarmi dalla furia degli eventi.  

Lì, in mezzo alle pantegane e al sudiciume, c’erano altri due ragazzi che cercavano un modo per salvarsi dall’umidità. Uno alto, uno basso. Uno visibilmente straniero, l’altro visibilmente italiano. Tra di loro parlavano inglese. Non c’era altro da fare che attaccare bottone. Così scopro che l’italiano è un architetto bolognese che accompagnava l’amico architetto straniero a salutare il fratello che esponeva al Collegio degli Armeni. Che coincidenza, ho pensato. Tutti diretti là.

Passano 10 lunghissimi minuti di chiacchiere e pioggia. Poi decidiamo tutti e 3 di affrontare il muro d’acqua, unendo gli ombrelli, per raggiungere la Biennale. Come in un unico abbraccio, come The Dreamers, come in un piccolo sogno affogato dalla pioggia torrenziale. Arriviamo al Collegio fradici e stupiti di questa piccola avventura bagnata, durata lo spazio di qualche metro, intensa oltre le parole.

All’interno del Palazzo l’acqua alta aveva già inghiottito la metà delle paia di scarpe griffate di consoli, ministri e ambasciatrici. Ci separiamo: loro cercano il fratello dell’architetto straniero, io cerco Lydia.

Ci ritroviamo tutti in una sala: Lydia stava intervistano dil fratello dell’architetto straniero. Evidentemente, quel giorno, il nostro incontro, era proprio destino.

Un saluto quindi ai miei nuovi amici: Jovan, Giovanni, Enka.

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Quelli che … la Mostra? – PART 1

Posted on settembre 6, 2008. Filed under: Cinema | Tag:, , , , , |

ovvero: la vita da festival di giornalisti, affini & curiosi secondo una giornalista fanfarona e smargiassa (chi becca la citazione passi in redazione che lo sposo… e se è una donna le pago un caffè) .

VERSO IL LIDO_ I lidensi non si offendano, ma raggiungere il Lido è sempre un’impresa: quasi un viaggio ermeneutico dentro la laguna, le dimensioni spazio-temporali parallele dell’ACTV, passando per le FFSS. Quindi, nell’avventura del festival, va preso in cosiderazione anche questo “andare verso” che spesso è fatale.

Una delle fermate del trenino locale Padova-Venezia... forse Pianiga?

Una delle fermate del trenino locale Padova-Venezia... forse Pianiga?

Narcisismo sulla Linea 2 verso il Lido - forse Santa Marta?

Narcisismo sulla Linea 2 verso il Lido - forse Santa Marta?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ARRIVO_ Alla fine in un modo o nell’altro al Lido ci si arriva. Scesi dal vaporetto ci sono i bus speciali che ogni 3 minuti vi portano alla Mostra. Perchè la “Zona Mostra” non è, come molti erroneamente credono, nel centro del Lido ma sul lungomare. Oppure se siete fortunati potete prendere da Venezia il vaporetto speciale per la mostra che vi porta al Casino, direttamente, come ho fatto io. 

LA GIORNATA TIPO_ Come si svolge la giornata tipo di un giornalista (televisivo) al Lido? Più o meno così:

Ore 7.45 - Arrivo al baretto dei Giardini del Casinò.Taaanto sonno.

Ore 7.45 - Arrivo al baretto dei Giardini del Casinò.Taaanto sonno.

cappuccino gusto fiele in bicchiere di plastica piccolo e tante brioches consolatorie (meglio se alla crema)

Ore 8 - Colazione: cappuccino gusto fiele in bicchiere di plastica piccolo e tante brioches consolatorie (meglio se alla crema)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

inizia la giornata di lavoro

Ore 8.15 - Il Casinò è ancora deserto: inizia la giornata di lavoro

 

giretto ispettivo per controllare che i leoni siano sempre al loro posto

Ore 8.20 - Palazzo del Cinema: giretto ispettivo per controllare che i leoni siano sempre al loro posto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i leoni di Ferretti sono ancora al loro posto

Ore 8.21 - Verificato: i leoni di Ferretti sono ancora al loro posto

 

Il Muro dei Fan sul red carpet

Il Muro dei Fan sul red carpet

 

 

 

 

 

 

 

 

particolare del muro dei fan

particolare del muro dei fan

 

Ore 8.25 - La postazione satellitare di Coming Soon

Ore 8.25 - La postazione satellitare di Coming Soon

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 8.30 - Hotel Excelsior orientaleggiante e maestoso (esterno)

Ore 8.30 - Hotel Excelsior orientaleggiante e maestoso (esterno)

 

Ore 8.30 - Hotel Excelsior (interno stile Shining... del resto è veramente così!)

Ore 8.30 - Hotel Excelsior (interno stile Shining... del resto è veramente così!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 8.40 - Ultimi minuti prima della prima diretta del giorno per Sky

Ore 8.40 - Ultimi minuti prima della prima diretta del giorno per Sky

 

Ore 8.45 - Diretta Sky dal festival (si ringrazia per la disponibilità l'up link)

Ore 8.45 - Diretta Sky dal festival (si ringrazia per la disponibilità l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 9.30 - Relax alla postazione Up Link di EBU

Ore 9.30 - Relax alla postazione Up Link di EBU

Ore 11 - Giornaliste al lavoro

Ore 11 - Giornaliste al lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

– – – TO BE CONTINUED – – –

 

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Un Pontiggia bilanciato sul festival

Posted on settembre 4, 2008. Filed under: Cinema | Tag:, , , , , |

Quasi allo scadere della mezzanotte ma… è arrivato.

Quindi onore al Pontiggia che ha ritrovato noi, questo Blog e se stesso.

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Gli eterni infelici bambini di Mamoru Oshii

Posted on settembre 3, 2008. Filed under: Arte, Cinema | Tag:, , , , , , , , |

Siccome sono un po’ masochista ieri sera mi sono cimentata con il cinema d’animazione giapponese e ho visto Sky Crawler dell’ormai mitologico regista giapponese Mamoru Oshii.

Sono entrata in sala perchè pensavo di rivedere un po’ Ghost in the Shell che, seppure molto distante dai miei gusti cinematografici ed estetici, era, a mio giudizio, un prodotto diverso, quindi degno di interesse, però mi sono ritrovata a consultare l’orologio ogni 5 minuti: due ore di combattimenti aerei legati assieme dalla solita, solo accennata, problematica ontologica dell’essere o non essere, essere di più, essere di meno, essere in compagnia, essere da soli.

Una grafica impressionante (ma solo per gli oggetti inanimati), una storia vagamente interessante che esce piano piano dal solito panorama pseudo-post-atomico (ma sempre con quel filo di perversione e contorcimento che piace tanto agli orientali): io l’ho visto così.

So che risulterò molto impopolare perchè Oshii, il suo messaggio e i suoi prodotti animati sono ormai pietre miliari del cinema mondiale, culto di un’intera generazione di appassionati, però io proprio non ce la faccio a buttare giù 122 lentissimi minuti di esistenzialismo sul mondo cibernetico. Dialoghi carenti, poco pathos, nessun sensazionalismo e un ritmo ipnotico stile teletubbies, Oshii si riconferma come autore di un cinema difficole, non per tutti, sicuramente a suo modo affascinante ma francamente un po’ troppo sopra (o sotto) le righe.

Ai posteri l’ardua sentanza.

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