Della Materia dei Blog #3

Posted on ottobre 1, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , |

 

Ci sono dei giorni in cui lavorare è un difficilissimo esercizio di finzione. Oggi, per me, è uno di quelli.

Però rifletto, eh! O sì. Complice una notte insonne – ormai non le conto neppure più – stavo valutando aspetti ulteriori del mio (non) rapporto con Mr. Big.

Il pensiero era più o meno questo: che spesso, sentimenti molto forti, non sono dovuti all’amore per l’amato, ma a vere e proprie carenze affettive passate.

Illuminazione! La colpa di tutto non è “esterna” ma interna.

Se ci pensate è molto più tranquillizzante, perchè è come se ci fosse la speranza di potersi migliorare e di non soffrire più, se solo riuscissimo a trovare quel “punto G” dove si concentra tutto il dolore degli amati.

Ricostruire gli “abbandoni passati”. Analizzarli, sezionarli, svantrarli e tirare fuori quelle metastasi di sentimenti che lo hanno caratterizzato. Capire tutto ciò ci permette di meglio superare la fine di un amore, di cambiare il “copione” passato.

Perchè il nostro modo di superare la fine di un amore è legato, dicono, ai nostri primi “abbandoni” quelli infantili. Non ricordo chi diceva “il bambino è il padre dell’uomo” ma pare che sia a seconda di come siamo stati “abbandonati” ed abbiamo vissuto e superato tali “abbandoni” da piccoli, che rivivremo quelli attuali e futuri.

Chissà cosa ho mangiato ieri sera per fare in modo che il mio cervello ragionasse in questo modo.

Devo ricordarmi il menù. 

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Della Materia dei Blog #2

Posted on settembre 10, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , |

Ci sono voluti anni e più di qualche porta chiusa in faccia, una buona dose di disillusione, un pizzico di sfortuna e il coraggio di guardare sia dentro che fuori sè stesse, ma alla fine ci sono arrivata: era tutta un’illusione. Era tutto nella mia testa.

Per anni sono stata convinta di essere la Mrs. Big di un Mr. Big molto particolare. Nessuna storia tra noi, nessuna relazione, ma – pareva a me – uno scambio di sguardi, di promesse, di corrispondenza di amorosi sensi che “andava oltre qualsiasi tipo di intesa”. Se ancora mi guardo indietro, non posso che confermare in assoluta buona fede che io vedevo, sentivo e provavo una relazione che non c’era.

Poi, un bel giorno, non molto tempo fa, mi sono svegliata. Saranno i 30 anni, sarà la vita, non lo so, ma improvvisamente mi è apparso tutto chiaro: era tutto nella mia testa. Che botta! Si sente così un neonato quando esce alla vita? Quando la Realtà si solidifica attorno a te, spazzando via tutto il resto? Beh, è così. Ho capito di aver vissuto un sogno. Miseria che flash! E’ incredibile come si possa essere il nulla per qualcuno e come allo stesso tempo questo qualcuno possa essere Mr. Big.

Benvenuta bell’era dell’anti-innocenza, più saggia e più infelice. Maledetto Mr. Big. Ma un giorno le pagherà tutte.

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Della materia dei Blog #1

Posted on agosto 22, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , |

Io non sono perfetta. Non che avessi l’illusione di esserlo ma la mia imperfezione principale sta in una serie di piccole ossessioni che mi complicano la vita. Una di queste è Lui. Un fantasma, niente di più. Un ectoplasma feroce ma incolpevole, che neanche sa di esistere, che neanche sa il mio nome. E se lo sapeva se lo è dimenticato. 

E’ stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati. 

Ma è una magra, magrissima consolazione.

Che stupidi che siamo… Quante parole non dette. Quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno. E io continuo a vivere forme di amore tossiche, sentimenti disarmanti mi condannano in certi momenti ad un’affezione morbosa nei confronti dell’altro, la cui vicinanza, la cui lontanza, la cui presenza, la cui assenza sono capaci di indurre paradisiaci o infernali stati d’animo. L’altro, Lui, quel Lui che non c’è mai, il fantasma, diventa una condizione di vita, ragione inesorabile di esistenza, nutrimento emozionale senza il quale è impossibile andare avanti. La crisi di astinenza è sempre dietro l’angolo, normalmente viene pure di notte, quando l’oscurità allarga lo stato di coscienza e aumenta in modo incontrollato le variabili di sofferenza e distruzione di sè.
Oggi (anzi, non proprio oggi, altrimenti non riuscirei a scrivere) sento di non poter più resistere. Avverto la stanchezza di chi sta percorrendo una salita, quando sa di aver avuto a disposizione altre strade. Ed è in questi momenti che, al di fuoi di ogni ipocrisia e coraggio, capisci che in certi casi, quando c’è di mezzo il cuore, non c’è vittoria migliore che quella di alzarsi, scrollare le spalle e prendere un’altra strada. A costo di percorrerne un bel pezzo da soli. Che stare soli, a volte, ci può fare molta più compagnia.

Ora non so se esistono strumenti per cancellare sensazioni, pezzi di vita, zone scomode di sè stessi, ma a volte vorrei proprio farlo. Io che odio il concetto stesso di “serenità”, in certi momenti vorrei che questo mare cho ho dentro si prosciugasse, finisse. Presenze, fantasmi appunto. Che con la luce del sole non si dissolvono.

Speriamo che alla fine di tutto Lui sia stato uno strumento del destino, che mi ha permesso di scoprire le zone grigie di me stessa.

Però, però, però… il mare non sarebbe nulla se non ci fosse qualcuno a provocarne le onde.
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Mr. Big ovvero Pen(n)e d’amore

Posted on giugno 14, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , |

In tanti mi chiedono chi è Mr. Big. 

Non è Chris Noth, tanto per essere chiare. Mr. Big è l’uomo dei sogni. La versione 2008 del Charming Prince delle fiabe. Una versione maleducata, arrogante, spietata, un po’ bugiarda e sensuale di quello che poteva essere il Principe Azzurro. In fondo a noi piacciono così, anche se in tante non sarebbero d’accordo.

Mr. Big vive da qualche parte nel mondo, ovviamente lontano sempre quel tot in più del necessario. Probabilmente ha una donna, che non siete voi. E si diverte pure. Però sa della vostra esistenza, ma apposta non vi chiamerà mai. Perchè lui, appunto è Mr. Big. La mia intima, assurda, romantica (e quindi assolutamente inutile) convinzione è che Lui sia perfettamente cosciente della sua identità. Mr. Big sa di essere Mr. Big per voi. Ma questo non cambierà le cose.

E voi vi struggerete all’infinito, sapendo che di quest’uomo, apparentemente (quasi) a portata di mano, in realtà resterà un’icona da adorare e basta, della stessa materia dei sogni (come diceva Shakespeare, non io). Non saprete mai che profumo ha la sua pelle, o come cammina, la dolce follia delle sue piccole manie quotidiane, se mette le tazze nella lavastoviglie dopo averle utilizzate, se si toglie le scarpe appena entra in casa. Non saprete mai quando compie gli anni, se piange quando è triste o nervoso, se sorride guardando le stesse cose che sembrano buffe a voi. Oppure qual è il tono della sua voce quando vorrà essere dolce con voi, o la freddezza dei suoi tratti quando si arrabbierà. Ignorerete quali sono le camicie e i pantaloni che preferisce mettersi, anche tutti i giorni, anche sporchi, anche rotti e sbrindellati.  

Non lo vedrete mai abbandonato sul divano, mezzo addormentato, o semplicemente stanco dopo una giornata di lavoro. Nè sentirete mai la sua voce al telefono mentre vi chiama per dirvi le solite cose inutili che vi faranno imbestialire. Non leggerete mai sms, nè tristi, nè allegri, nè assurdi.

Niente di tutto questo. Perchè lui è Mr. Big. E non fa parte della vostra vita. E dovete farci i conti.

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Hound Dog and Shrink

Posted on giugno 3, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , |

Quel malinconico irresistibile personaggio che è il mio BassetHound (vedi foto) è una creatura stressata. Lo dice il veterinario. “Troppa pressione psicologica, troppo affetto”. E così il mio cane da ieri è sotto psicofarmaci. Psicofarmaci canini.

Per curiosità mi sono messa a leggere il foglietto illustrativo all’interno della confezione di pastiglie e… sorpresa… lo psicofarmaco canino non ha nessuna controindicazione. Ma proprio nessuna! Il mio cane potrebbe ingurgitare l’intera confezione senza subire nessun effetto collaterale. Vita da cani?

 Già il fatto che gli animali soffran di turbe psicologiche è un fatto insolito. Che poi esistano gli psicofarmaci canini è davvero una cosa pazzesca. Che, infine, ci siano veterinari specializzati in psichiatria canina è un elemento che dovrebbe farci pensare.

Si, perchè se il cane è stressato lo è per colpa dell’uomo. Nel concreto. credo di adorare troppo il mio cane per far passare anche solo una giornata senza sdilinquirmi in baci, carezze e affettività oggettivamente eccessive ma tanto soddisfacenti per entrambi. Eppure l’amore fa male. A quanto pare ormai te lo certifica pure il veterinario. Che tristezza. 

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