LE METROPOLI DEL PORSCHE JAZZ FESTIVAL A PADOVA

Posted on febbraio 2, 2012. Filed under: Musica | Tag:, , , , , , , , , , , , |

L’inverno padovano si riempie di “Pensieri e altri suoni” con il Porsche Live. E’ il jazz della rassegna più elegante della città che quest’anno sceglie uns et internazionale, tra New York. Parigi, Città del Messico e Berlino.

Si parte questa sera con la città di New York. Il primo appuntamento della giornata è alle 17.00 al Caffè Pedrocchi con l’artista Daniel González. Si continua alle 19 sempre al Caffè Pedrocchi, con una conferenza sulla vita di Thelonious Monk (relatore Maurizio Franco). Infine l’ouverture della rassegna al Teatro Verdi alle 21 con il Mark Turner Quartet e la Lydian Sound Orchestra. Perchè la Grande Mela? Perchè durante la serata verranno proiettati i migliori scatti dedicati a New York realizzati da Pino Ninfa e altri fotografi italiani.

Domani la giornata divide il suo cuore a metà tra Parigi e Città del Messico. A farci sognare la Francia sarà, alle 21 e sempre al Verdi, il quartetto di Aldo Romano “Inner Smile” con Enrico Rava. Per quanto riguarda il Messico invece ci penserà il sassofonista Francesco Bearzatti con il suo progetto dedicato a Tina Modotti, il Tinissima Quartet. Durante il concerto verranno proiettati scatti della fotografa messicana. Se non avete mai visto gli scatti della Modotti fiondatevi! Altre “visioni” di Città del Messico, nel corso del pomeriggio al Pedrocchi grazie al fotografo Gianni Maffi.

La rassegna chiude sabato 4 febbraio con un programma dedicato a Città del Capo e Berlino. Il pomeriggio al Pedrocchi ci fa conoscere l’artista Stacy Hardy seguita poi dal poeta africano Mak Manaka.

Tutta tedesca è l’esibizione serale al Verdi del duo composto Stockausen- Snétberger (tromba + chitarra) anche se a chiudere ufficialmente la rassegna sarà lo scenografico gruppo di percussionisti franco-burkinabesi Sokan.

Meglio sottolineare: il ricavato delle prime due serate andrà interamente devoluto a C.A.S.O.P. onlus, Comitato per l’Assistenza Socio Sanitaria in Oncoematologia Pediatrica del Prof. Zanesco di Padova, mentre l’ultima serata sarà dedicata all’Associazione di Musicoterapia “Nuova Realtà”.

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Lirica, non c’è due senza tre …

Posted on ottobre 13, 2008. Filed under: Musica | Tag:, , , , , , |

Leggo da una mail inviatami dalla Regione che hanno fatto nascere il terzo polo lirico del Veneto. Il terzo, sissignore. Suppongo che diano per scontato che ogni utente culturale del veneto sappia quali sono i primi due.Pensatcei un po’… 3, 2, 1: il Teatro la Fenice di Venezia e l’Arena di Verona! Bah… e io che mi immaginavo tipo uno stabilimento con fuori il cartello “Polo della Lirica n° 1”, nascosto tra le vallate di Chiampo, con dentro rinchiusi a ugolare sensa sosta fior fior di cantanti…

La prima produzione sarà “La Traviata” di Giuseppe Verdi che andrà in scena il 17 e il 19 ottobre al Teatro Sociale di Rovigo per passare poi in dicembre al Palabassano a Bassano del Grappa e al Teatro Verdi di Padova. Il progetto alla base di questa iniziativa si chiama Li.Ve (Lirica Veneta) ed è nato, a quanto ho capito, grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Regione e tutti gli attuali produttori di lirica del Veneto.  

Allora mi sono chiesta chi erano ma ‘sti produttori lirici (che peraltro devono essere – leggo – “riconosciuti dal Ministero per i beni e le attività culturali”).  E già mi ri-immaginavo questi mega affaristi vestiti stile Regimental con blocchi di contratti sotto un braccio, telefonino sull’altra mano, pronti a scritturare anche la pescivendola sotto casa… no no no. I produttori lirici del territorio veneto sono: il Comune di Padova, il Comune di Rovigo-Teatro Sociale, il Comune di Bassano del Grappa e Teatri spa di Treviso. E io che mi credevo… vabbè. Spesso la realtà è molyo meno avvincente della fantasia.

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Marghera DOCS

Posted on ottobre 4, 2008. Filed under: Musica | Tag:, , , , , |

Finisce domani Marghera DOCS, particolare rassegna musicale della terraferma veneziana  alla sua terza stagione che si è dimostrata un’iniziativa davvero importante per mutare quell’impressione di grigiore e di degrado con cui, spesso superficialmente, viene dipinta Marghera.

4 giorni caratterizzati da diverse proposte musicali ogni sera, in 4 diversi contenitori musicali storici della terraferma (“Al Vapore”, Il Principe”, “Dining Room” e “La Gaia Scienza”). Ma anche gastronomia di qualità e un partner di spessore indiscutibile che, in realtà a noi sta simpatico per vari motivi, soprattutto per il modo in cui è riuscito ad uscire dalle difficoltà che ha vissuto negli ultimi anni: la  Birra Castello di PEDAVENA. Un’industria birraia italiana con più di cent’anni di storia e che sembrava dovesse essere chiusa ma che invece – grazie alle lotte delle maestranze – è stata rilanciata alla grande… si può proprio vedere un’ideale gemellaggio “industriale” tra Pedavena e Marghera!

Ogni sera, oltre alla birre, il pubblico ha avuto e avrà un intrattenimento musicale: si dal tipico concerto da festa della birra (il tributo a Vasco Rossi), allo spettacolo di intrattenimento umoristico-musicale; dal dj-set estremamente cool, alla chicca di un’artista texana in tour in Europa che proporrà il tipico sound americano, e poi molto altro ancora

Insomma, Okkio a Marghera: questo territorio in realtà è vivo e vitale e iniziative come questa devono essere valorizzate, sostenute e amplificate. Perché svolgono un ruolo positivo di aggregazione e socializzazione, e non solo per i giovani. Perché concorrono a mantenere l’attenzione sulle necessità di riqualificazione urbana del territorio.

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Big Ideas don’t make you cry

Posted on settembre 21, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , |

Un grazie a Mario Vugan che mi ha fatto scoprire questo piccolo gioiello.

“Un Sinclair ZX Spectrum per le Chitarre, una stampante ad aghi Epson LX-81 come batteria, un HP ScanJet 3c com basso e qualche di Hard Disk per le voci e gli effetti… e questo è il risultato:”

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Non ci posso credere

Posted on agosto 23, 2008. Filed under: Iniziative | Tag:, , , |

Una rassegna di cui non si sentiva il bisogno, a mio parere… tuttavia l’hanno fatta nascere… e pure con i soldi nostri (quelli dei vari assessorati locali all’Identità Veneta) !!!

Tra Malcesine (Vicenza), Arcole e Verona, tra il 29 agosto e l’11 settembre si terrà il Primo Festival musicale tutto in lingua veneta. Mah…

Passi per il recupero del folklore e della tradizione etnografica… passi pure per l’importanza di riscoprire le nostre origini (ma tenete conto che già nelle scuole del Veneto, per una legge regionale si insegna il dialetto)… passi pure per la curiosità culturale di capire lo stato di salute al giorno d’oggi del nostro indispensabile dialetto … ma, per piacere, non si potevano risparmiare questi soldi per promuovere la conoscenza di qualcosa – anche di assolutamente veneto, per carità! – di cui, magari, c’è veramente bisogno ?

Per esempio.. lo sapete che i merlettai di Pellestrina non hanno soldi neppure per tenere aperto un piccolo museo sulla loro tradizione artigiana?

La verità è che ci sono cultura veneta di Serie A (perchè poi?) e cultura veneta di serie B. Il dialetto veneto ha più Fan, evidentemente, di qualsiasi altra problematica connessa con le nostre radici (per esempio i musei etnografici che ammuffiscono in solitudine),  e più visibilità,  soprattutto tra gli amministratori, che sanno ben esprimersi in lingua veneta ma che forse non si preoccupano di andare un po’ più a fondo?

In bocca al lupo comunque a tutti i partecipanti a questo festival. Io, per parte mia, resto confusa.

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Ferragosto, amico mio non ti conosco

Posted on agosto 15, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , |

All’alba di questa mattina di mezza estate mi è venuto in mente uno dei ricordi più belli che conservo della mia infanzia. Sapete quei ricordi che vi si appiccicano agli occhi come la scena di un film, nell’ora in cui la coscienza è un tutt’uno con il sogno, l’alba appunto?

Bene. In questo flash io ho 6 anni, è sera, sono in mezzo ad un prato tagliato di fresco pieno di stand: è una sagra. Giro la testa verso destra e sento la musica. E per tutta la mia infanzia, a parte le cassette di Bob Marley di mia madre e quelle di Paolo Conte di mio padre, “la musica” era Casadei. Per motivi geografici, principalmente (abitavo in Romagna). La scena si oscura, ed è come se diventassi sono un unico grande orecchio: c’è questa canzone che suona e la voce del Re Raoul che canta – combinazione? – “Sogno di Ferragosto”. Basta, solo questo. 

Ma se qualcuno mi chiedesse di cantare, questa mattina, la canzone, sarei in grado di farlo a memoria.  

 

FERRAGOSTO, AMICO MIO NON TI CONOSCO     

(…) FERRAGOSTO, QUANDO COMINCIA L’AVVENTURA

FERRAGOSTO,GIRO LA PRUA VERSO IL MARE

MI VOGLIO SCALDARE MI VOGLIO BRUCIAR.

Una polka, se non ricordo male. Un ritmo che per me profuma di infanzia e libertà. Difficile descrivere l'invasione dei sensi quando un ricordo ti riporta via.
Quello che ho aggiunto, attraverso gli anni, sono solo una manciata di informazioni in più che, tra l'altro, ora mi fanno sorridere: la canzone, composta ovviamente dallo stesso Raoul, è edita dalle Edizioni Simpatia. Bellissimo. Solo la Romagna è così.

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Ed ecco a voi Music Zu

Posted on giugno 2, 2008. Filed under: Musica | Tag:, , , , |

In realtà si chiama Andrea.  Ma lui stesso mi dice che neppure sua madre lo chiama più così. Per tutti è “Zu”.

Andrea Zuin è un musicologo, un visionario, un entusiasta. Nella vita ha scelto la musica e tutto quello che ci gira attorno: Paesi, uomini, tradizioni, culture. E così ha preso armi e bagagli e se n’è andato per mesi in Sudamerica, partendo dai Caraibi, per raggiungere l’Argentina, seguendo le sue passioni, le nostre radici. E le ha pure trovate! Attraverso il linguaggio universale della musica ha percorso il suo “cammino della musica” scoprendo i sottili legami che collegano il Veneto con il Brasile, l’Argentina, il Cile, ecc.

Per sicurezza si è portato dietro una telecamera, una macchina fotografica e uno zaino. Ha nuotato, camminato, pagayato, corso, insomma ha davvero consumato le suole di parecchie paia di scarpe per dimostrare che lui per questo progetto, per questo ideale di ricerca, ha messo in gioco davvero tutto, compreso – a mio parere – la vita.

Io l’ho conosciuto un po’ per caso, dopo l’esperienza sudamericana  – che per inciso ha prodotto un DVD interessante (lo dico per chi fosse interessato) – quindi a progetto già completato. Ma la convinzione che sprigiona è contagiosa (e a certi livelli pure un po’ soverchiante, sarò sincera). E soprattuto è un gran bel ragazzo.

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Professione DJ (ma “formato”, eh?!)

Posted on aprile 26, 2008. Filed under: Musica | Tag:, , |

Della serie… le grandi idee non finiscono mai.

Se é vero che la figura del DJ ha trasformato per sempre gli orizzonti delle culture giovanili internazionali, azzerando le barriere che hanno sempre separato chi “fa” da chi “fruisce” la musica, un gruppo di appassionati che a titolo diverso, lavora o segue professionalmente l’evoluzione di questo universo, ha deciso di costituire una associazione che rappresenti professionalmente i DJs.
E’ nata quindi a Roma A-DJ, voluta, appunto, da un team che ha seguito lo sviluppo, in Italia, del fenomeno dei club ed ha visto l’emergere del dj come personaggio dalla valenza artistica, ma anche comunicativa.
L’obiettivo, in parole povere è “formare i Dj” nonché seguirli nella lorocrescita e nei rapporti con il mercato ed il mondo del lavoro. L’associazione ha al suo interno, tra i soci fondatori, celebri dj (un nome su tutti: Coccoluto) , organizzatori di eventi, esperti legali, giornalisti, conoscitori del mondo giovanile.
L’associazione si è tra l’altro già in contrata in una prima riunione. Tema? Club e discoteche tra sogni giovanili…

Bo?  Io intanto ci penso. Questo però è il sito: www.djing.it/

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Stappa un Jamming Festival…

Posted on aprile 15, 2008. Filed under: Musica | Tag:, , , , , |

Cosa sia l’Heineken Jamming Festival, ormai lo sapete tutti. E che lo spirito etilico sia noto per favorire le idee più interessanti è noto fin da tempi ancora più antichi. Visto che non c’è niente da aggiungere, io appronfondirei un altro aspetto che riguarda la birra, la tv e la musica … gli spot!!! A volte veri e propri capolavori in pillole.

Ve la ricordate quella degli uomini che spalano la neve buttandola sulla birra per raffredarla? Lo spot ideatonel 2003 da J. Walter Thompson si è aggiudicato il “Mezzominuto d’oro” 2004 al Galà della Pubblicità.
E quella del conte Dracula che esce dalla bara abbandonando il suo drink preferito perchè preso da un irresistibile desiderio di birra?
Continuando con i mostri: simpaticissima quella del mostro del lago che, per attirare le sue prede, compra al supermercato della birra ed allestisce in un capanno vicino alla sua tana una festa.
Poi c’è lo spot della vecchietta che mostra l’incontro in un supermarket tra due giovani che fanno spese per organizzare una festa e una signora anziana loro vicina di casa. Nel negozio la signora, vedendo che i giovani si apprestano a far festa, fa finta di tamponare il loro carrello e ruba il rubinetto del nuovo barilotto di birra Heineken. I ragazzi faranno l’amara scoperta solo a festa iniziata.
Ma la più grande di tutte è quella del cane sotterra in giardino tutte le Heineken del padrone, che, costretto a uscire per ricomprarle, lo porta a fare una passeggiata fino al bar.  E lì incontra altri uomini con altri cani che hanno avuto la stessa idea.
Ancora un fantastico cagnolino nella campagna “Don’t drink and drive”: il cane guida che, leccando la birra che per sbaglio cade a terra, si ubriaca diventando un pericolo per il suo padrone cieco.
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L’Africa di Francesco Renga

Posted on aprile 14, 2008. Filed under: Musica | Tag:, , , , |

Francesco Renga è roba nostra, del Nordest. E’ nato ad Udine. Poi il resto della sua storia personale è nota, dai Timoria alla sua mogliettina ex Lolita. L’ho intervistato a Padova, ai grandi magazzini. un gran bel tipo. Ci ho parlato talmente più dl necessario che alla fine la sua agente ha cominciato a farmi dei gestacci. A pelle mi ha fatto una buonissima impressione, anche se, devo ammettere, ha fatto almeno un paio di gaffe.

La prima è che, venuto a Nordest per un progetto musicale che lo vede legato all’Africa e al Microcredito, ha storpiato il nome di Mohammad Yunus, inventore del mircocrdito e vincitore del Premio Nobel per la Pace: complimenti.

La seconda è che, venuto a Nordest anche come testimonial per la Benetton, ha visto bene di presentarsi nei negozi monomarca dei magnati dell’abbigliamento vestito griffatissimo con i capi di un noto stilista francese.

Va bene che si sa che il jet system è una gran bugia ma, insomma, un po’ più di attenzione, per piacere.

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