DONNA AFRICA

Posted on marzo 15, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , |

Questa è una mostra giornalisticamente datata ma, sapendo che da almeno 2 anni è itinerante sul territorio nazionale, la considero come una Rassegna Globale che di certo avrà toccato molte più realtà di quante io possa immaginarne. Perdonate, anche questa volta, il contesto un po’ ecclesiastico ma l’importante credo sia davvero il contenuto.

 

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CERCO UN PO’ D’AFRICA IN GIARDINO

Posted on marzo 7, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , |

Una delle più belle raccolte di arte africana che io abbia mai visto (British Museum incluso) è all’ultimo piano di piazza Duomo a Vicenza. L’ha creata piano piano, nel corso degli anni, il vescovo più amato della città, Mons. Pietro Nonis durante i suoi anni di missioni nel continente nero. Non è grande, ha meno di 10 sale ma credo che sia il riassunto artistico più completo dell’Africa che si possa visitare nell’arco di pochi metri quadrati.  Le ragazze dei Servizi Educativi del Museo (quello diocesano, ovviamente) vi spiegheranno il vero significato della religione voodoo, dei suoi feticci, delle maschere e dei bastoni rituali.

Purtroppo si può visitare solo su appuntamento, il che richiede un minimo di volontà conoscitiva.

 

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VICENZA, UNA CITTA’, DUE BASILICHE

Posted on marzo 1, 2012. Filed under: Architettura, Arte | Tag:, , , , , , |

Vicenza ha appena sorpassato i fasti delle celebrazioni palladiane. L’unico risultato che mi sento di recensire è il restauro della basilica Palladiana, ritornata ad essere il tempio laico della città. Monumentale, elegante, accogliente e adesso anche tutta ripulita. Ma nel capoluogo berico c’è anche un’altra Basilica, amata per ragioni del tutto diverse ma non meno forti, quella dedicata alla Patrona della città, la Madonna del Monte Berico. Due Basiliche per una città:  le due anime (fisiche, visitabili) di un Veneto che mi piace.

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SOCIAL ART

Posted on febbraio 12, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , |

Riprendo un filone che mi è caro, quello di un’arte etica, per ricordare che, tra i tanti sforzi creativi che ci gravitano attorno c’è anche quello di alcune Cooperative Sociali che impiegano ragazzi disabili. Il risultato di quelli che noi banalmente liquidiamo come “lavoretti” è però notevole, direi innovativo questa volta. Nel vicentino infatti si sono inventiati di tessere i fogli di giornale. No, non ho sbagliato verbo: questi ragazzi riducono in striscioline minuscole le pagine dei giornali, le arrotolano come il Panda fa con le foglie di bambù fino a renderli dei grossi fili e poi li tessono creando gomitoli di carta pronti per essere utilizzati. E diventano corninci, braccialetti, collane, in alcuni casi lampade. Come dire… buoni e bravi.

 

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HYPPO, TERAPIA ARTISTICA PER LA NORMALITA’

Posted on gennaio 25, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

In genere recensisco ciò che mi colpisce. E devo dire che la mostra “Hyppo” di Palazzo Fogazzaro a Schio mi ha parecchio sorpreso.  Al piano nobile ci sono un’ottantina di opere – tema: il cavallo – progettate da alcuni disabili seguiti dall’Ulss di Schio e realizzate con stili diversi da artisti locali. Il risultato è un carnevale di colori ed emozioni per nulla scontato. Ci sono cavalli tristi e cavalli pazzerelli, cavalli d’aria e cavalli di bronzo, caricature e litografie, ombre e specchi, quadri e collage. Ogni opera è affiancata da uno o due bozzetti acquarellati. E se nessuno vi dicesse nulla si potrebbe credere di essere all’Università del Design, che ne so… alla collettiva del corso “esercizi di stile sui cavalli”.

Il bello di un’arte solidale è che è bellezza. Senza premesse. Senza postille. Senza ulteriori precisazioni e senza bisogno di buonismi aggiuntivi. Andate oltre voi stessi, guardate e godete.

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SAN GIORGIO IN GOGNA, UNO SCRIGNO MILLENARIO

Posted on gennaio 23, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

Un restauro recentissimo per una chiesetta antichissima.  Il luogo è Vicenza, alle pendici del Monte Berico. Se scegliete di dare la schiena allo stradone e guardare la chiesetta di san Giorgio in Gogna dal sotto in su, si può ancora immaginare di essere immersi in un altro secolo.

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VENEZIA E L’ARMENIA IN UNA MOSTRA

Posted on gennaio 22, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , , |

A prescindere dal fatto che io andrei sempre a tutte le mostre organizzate al Museo Correr (e non ho paura di dirlo), ci sono alcune esposizioni che mi solleticano di più. Quelle che riguardano i libri o la carta sono tra queste. Perchè sono cresciuta in mezzo ai libri. Non tanto (e non solo) leggendoli, ma verificando la loro presenza in qualsiasi anfratto di casa mia, come colonne improvvisate sopra i termosifoni, come paraventi tra una stanza e l’altra, come reggi-tutto e riempi-tutto, insomma protagonisti fisici e assoluti della mia quotidianità.

Quindi credo che da qui al 10 aprile mi prenderò mezza giornata del mio tempo e andrò a visitare “Armenia. Impronte di una civiltà” al Museo Correr. Leggo dal comunicato stampa che, oltre a reperti ed oggetti di immaginabile bellezza ed interesse, ci sarà anche splendido, imperiale e immenso il famoso   “Libro del Venerdì”,  ovvero il primo libro in lingua armena, datato 1512 e stampato proprio a Venezia dal pioniere della stampa armena, Hacob Meghapart. Un libro che ha cinque secoli e che è la Storia di una Nazione e quindi un po’ anche la Storia dell’Uomo.

Per i cuori più arditi, sempre nel medesimo Museo, probabilmente qualche stanza più in là, c’è un altro pilastro delle nostra Storia, la Bibbia di Gutemberg (una delle tre copie presenti in Italia, credo).

Tra l’altro Yerevan, la capitale armena, è stata dichiarata dall’Unesco capitale mondiale del libro per l’anno 2012. Potrebbe essere un motivo valido – per chi ne ha la possibilità – di andare alla scoperta di un popolo che per l’Italiano medio purtroppo, non fosse per la “Masseria delle Allodole”, è alquanto misterioso. E pensare che a Venezia c’è l’Isola degli Armeni, dove c’è una delle Biblioteche più preziose d’Europa.

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Corpi laterali

Posted on maggio 5, 2010. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , , , , , , |

Spazio Thetis (arsenale novissimo, Venezia) ospiterà da oggi per tutto il mese di maggio, all’interno dell’Officina Lamierini, la mostra di fotografia e nuovi media dal titolo Lateral Bodies.

Curata dal Museo Arterra di Vienna e in particolar modo da Boyoung Song ed Ewald Stastny, la mostra intende esplorare il concetto di corpo inteso sia come figura umana che come forma topografica, paesaggio, oggetto ornamentale, installazione.

Nove artisti di differenti nazionalità saranno messi a confronto per concretizzare il tema dell’impatto, della composizione, dell’essere laterale, appunto.

Nove gli artisti presenti:  Zoe Gruni – Italia,   Yves Hayat – Francia,   Jongku Kim – Korea,   Maria Veronica Leon – Ecuador, Malone – Francia,  Maria Luisa Perez Pereda – Spagna,   Eva Petric – Slovenia, Giada Ripa – Italia, Agata Zbylut – Polonia

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Ben ritrovato Castel Thun

Posted on aprile 19, 2010. Filed under: Arte | Tag:, , , , , |

Dopo una lunga stagione di restauri Castel Thun apre al pubblico. Sarà l’evento culturale dell’anno, il più importante per la Provincia autonoma di Trento e soprattutto per la Valle di Non, che aspetta da tempo la riapertura di questa residenza fiabesca. Il maniero unisce il bel palazzo signorile circondato da ampi giardini ad un complesso sistema di fortificazioni, costituito da torri, bastioni, fossati e muraglie.
Castel Thun è un magnifico quanto raro esempio di dimora principesca a conservare ancora gli arredi originali, oltre ad una ricca pinacoteca e a preziose collezioni d’arte. Esempio tra i più interessanti di architettura castellana è stato un luogo molto significativo per la storia del principato vescovile di Trento: qui morì nel 1800 Pietro Vigilio Thun, l’ultimo principe vescovo della secolare storia del Principato vescovile trentino.
L’aspetto più affascinante di Castel Thun è che non ha mai smesso di essere abitato, conservandosi nel tempo come dimora arredata, specchio del gusto della famiglia, ma anche del confort e delle esigenze degli esponenti di un ricco casato. Dicono che Rinascimento, Settecento, Impero e Biedermaier convivano nelle sale attraverso secretaires, cassettoni a ribalta, stipi, divani, comodini stile impero, stufe ad olle, argenteria, porcellane, vetri da tavola, armi bianche, forzieri, carrozze, slitte, oltre a dipinti della scuola dei Bassano, ritratti di Giambattista Lampi, Crespi, Molteni, Garavaglia, Procaccini, Bergler, sculture dell’Insom fanno di questa dimora un gioiello da scoprire!!!

Nel percorso espositivo ci sono anche filmati e installazioni multimediali tridimensionali sulla storia del castello e della famiglia Thun (che è una delle più antiche, se non la più antica, famiglia nobile del Trentino, documentata già nel 1050)

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Memorie alimentari

Posted on aprile 6, 2010. Filed under: Idee | Tag:, , , , , , , |

Che il cibo sia cultura, già lo si sapeva. Qualcuno di più importante di me l’ha già sdoganato da tempo. Che sia soprattutto goduria lo sappiamo tutti.

Così come per l’arte, la musica, la poesia, anche  per la cucina solo conoscendone le origini possiamo interpretare la storia passata, il presente ed immaginare un futuro. Solo la nostra specie  ha creato la cucina che, nei suoi aspetti quotidiani ed in quelli gastronomici, si è sviluppata come una tradizione primordiale di comunicazione di valori alimentari, espressi dalla scelta, associazione, trattamento, presentazione e consumo dei cibi.

Però oggi nella cucina si sta assistendo al fenomeno dell’impoverimento, di quella perdita di memoria, di tradizioni, di inesauribile diversificazione dell’offerta, in favore di snack veloci, finger food o roba simile.

Un’occasione per riscoprire quello che in Veneto era il “magnar de ‘na volta” (il mangiare di un tempo) è questa sera a Quinto di Treviso, presso un ben noto agriturismo, dove la Pro Loco ha organizzato, in collaborazione con l’Istresco una serata a “menù alimentarmente storico”.

Per carità, di serate come queste ce ne sono sempre moltissime in tutto il Nordest, specie nella campagna o laddove il legame con la terra è più forte. Mi sembrava importante ricordare l’efficiacia culturale di queste gustose operazioni.

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