TESTIMONI DIGITALI SULL’ALTARE DEL WEB

Posted on aprile 9, 2010. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , |

 Piccolo, spazio. Pubblicità.

Questa sera, all’interno del nostro magazine settimanale FATTI NOSTRI (a partire dalle ore 21.00 Telechiara) andrà in onda il mio speciale “Testimoni digitali sull’altare del web”.

Si tratta di un approfondimento di 16 minuti per indagare le nuove modalità di fruizione spirituale in epoca cross-mediale, dal Papa su YouTube, alle parrocchie su Facebook, dai funerali on line alle preghiere via web.

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi di Radio ViGiova che mi hanno ospitato per una serata azll’insegna dei… giochi di ruolo!

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LA FILOSOFIA SI FA (IN) RETE

Posted on ottobre 22, 2008. Filed under: Personaggi | Tag:, , , , , , |

filosofia

Oggi parliamo di Filosofia.

Il Comune di Mira ha infatti organizzato un laboratorio di pratica filosofica. Gli incontri partono con la lettura di un brevissimo testo, scelto quale spunto di riflessione, dal quale poi si inizia il percorso di indagine filosofica intorno al tema della serata. Il metodo è quello dialogico, in cui i partecipanti sono chiamati a condividere le proprie esperienze, problematizzandole in chiave filosofica. In mezzo ci sta un filosofo-conduttore che “facilita la riflessione individuale e del gruppo”, ovvero provoca.  

Si va dall’incontro di questa sera sul “Siamo veramente liberi?” , ai prossimi appuntamenti dedicati alla responsabilità, all’amicizia, al rispetto e alla verità… come dire, questioni leggere.

 

Anche nella Rete è un dilagare di Filosofia e filosofie. Ma capire quali contenuti appartengano ad una categoria piuttosto che ad un’altra, non è così scontato.

Frasette, massime, antologie del Pensiero Umano si mischiano alle nozioni di Wikipedia, piuttosto che ai consigli sugli sms da scrivere al fidanzato o alle consulenze filosofiche su come superare un lutto e roba del genere. Tutto in un unico brodo 2.0 in cui Nietzche o Schopenauer sono, a seconda dell’occasione, una volta intestazione del Blog di una quindicenne, una volta la soluzione per un bel biglietto di compleanno, una volta la linea guida per le lezioni delle scuole on line di Galimberti, una volta testo per i Baci Perugina e, ogni tanto, anche motivo di argomentazione per siti o portali effettivamente dedicati alla Filosofia. Spesso tutte massime completamente slegate dal loro contesto (storico, argomentativi e filosofico).

Ci sono anche opzioni serie nella rete, per esempio se vogliamo scomodare le pratiche filosofiche  o se amiamo ricordare come si filosofeggia. Eppure neanche il portale della Filosofia, molto didattico ma davvero completo può a mio parere concorrere con l’Enciclopedia delle Scienze Filosofiche che ricalca la bellissima trasmissione RAI che ha lo stesso nome. C’è stato un periodo in cui perdevo veramente le ore a leggere le interviste riportate sul Sito, divise per Personaggio, Tematiche o Date.

 

Ovviamente, questo post non poteva terminare senza la mia fra setta del giorno:

“Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.” (De Montaigne… e chi era De Montaigne… cercatevelo in rete)

 

 

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Un Blog è per tutti?

Posted on agosto 20, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , |

Seguo con interesse – e quindi intervengo – al dibattito comparso su alcuni Blog (locali e non) come “Maestrini per caso” e “Knowledge Ecosystem” sul tempo dedicato quotidianamente alla Rete. E con questo continuo il già iniziato discorso sull’ozio, inteso come “tempo creativo”.
Il Post iniziale era questo: Chi l’ha detto che Internet necessariamente ruba il tempo a cose più importanti? Da dove viene fuori – se non da luoghi comuni indimostrabili – quest’idea che è l’online di per sé a essere alienante? Che stare su Internet fa male? Che è meglio frequentare persone noiose nella “vita reale” che persone interessanti online? Che gli atomi sono qualitativamente meglio dei bit? Che quello che conta non è la qualità dei contenuti ma un’ipotetica qualità intrinseca del medium?

Io aggiungerei questo n°1:  Tutto vero. Ma, per piacere, non cadiamo nella demagogia. Il mezzo “è” il messaggio. Fareste voi il genitore al telefono perchè tanto “l’importante è l’amore a prescindere dalla modalità di comunicazione”? Siamo sicuri che un bel diploma della famosissima Scuola Radio Elettra (la prima scuola italiana “via posta”) corrisponda ad un diploma preso sui faticosi banchi di un qualsiasi Istituto Tecnico di Provincia? E… l’amore? Il sesso? l’odio? il disprezzo? e tutta la numerosissima gamma di sentimenti e relazioni che esistono nel cuore di una persona? che fine fanno?

Io credo che, come al solito, ogni mezzo di comunicazione abbia i suoi limiti. E che non sia mai opportuno esaltare un mezzo piuttosto che un altro. E’ pur vero che le potenzialità di Internet sono per la maggior parte sottovalutate dall’opinione pubblica, che ancora si dimostra refrattaria ai nuovi media, tuttavia penso che per noi siano ancora lontani i tempi in cui le interazioni migliori si realizzeranno attraverso una macchina. E con macchina intendo anche il telefono, per carità. Di certo è da miopi escludere che la Rete impedisca tout court relazioni qualitative; ed è ancora più certo che ci sono in circolazione un sacco di persone noiose con cui una relazione vis à vis di qualsiasi genere è da evitare. Però, però…  perchè non ammettere semplicemente che per alcuni tipi di relazione (lavoro, approcci a distanza, corrispondenza, keep in touch) le Rete può essere una vera – se non unica – risorsa ma che per molti altri rapporti (leggi affetti) è uno squallido surrogato?

Da questo a dire che la dimensione on line è solo una perdita di tempo, ce ne passa. E poi anche la Rete è ormai entrata a far parte, a buon diritto, della vita reale quindi finiamola con le distinzioni.

— Poi l’amico Gino Tocchetti ha aggiunto questo: Il fatto e’ che internet non e’ per tutti, come leggere libri non e’ per tutti, come andare a visitare un museo non e’ per tutti, come impegnarsi nel volontariato non e’ per tutti, andare a fondo alle cose non e’ per tutti, confrontarsi col diverso non e’ per tutti… E Tutti alla fin fine deve sparare la sua.

Io aggiungerei questo n°2: Gino Tocchetti ha sottolineato un’aspetto importante della questione, la soggettività dell’approccio alla Rete. In altre parole, Mr. DD, il Digital Divide, ovvero, il divario digitale che ormai divide la popolazione mondiale tra coloro che “gl’à fanno” e coloro che “non gl’à fanno”, tra coloro che sono aperti alla Rete e quelli a cui invece non interessa. Oppure, senza andare tanto in là nelle giustificazioni social-tecnologiche, la Rete non è per tutti. Avere un Blog non è per tutti. Senza discriminazioni. Nessuno è obbligato alla Rete. Non deve piacere a tutti i costi e non è certo necessaria a chi ne ha sempre fatto a meno. Più semplicemente: se la vuoi è tua, se non la vuoi, non succede nulla. Nessuno ha torto, nessuno ha ragione. E’ questione di scelte.

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