HYPPO, TERAPIA ARTISTICA PER LA NORMALITA’

Posted on gennaio 25, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

In genere recensisco ciò che mi colpisce. E devo dire che la mostra “Hyppo” di Palazzo Fogazzaro a Schio mi ha parecchio sorpreso.  Al piano nobile ci sono un’ottantina di opere – tema: il cavallo – progettate da alcuni disabili seguiti dall’Ulss di Schio e realizzate con stili diversi da artisti locali. Il risultato è un carnevale di colori ed emozioni per nulla scontato. Ci sono cavalli tristi e cavalli pazzerelli, cavalli d’aria e cavalli di bronzo, caricature e litografie, ombre e specchi, quadri e collage. Ogni opera è affiancata da uno o due bozzetti acquarellati. E se nessuno vi dicesse nulla si potrebbe credere di essere all’Università del Design, che ne so… alla collettiva del corso “esercizi di stile sui cavalli”.

Il bello di un’arte solidale è che è bellezza. Senza premesse. Senza postille. Senza ulteriori precisazioni e senza bisogno di buonismi aggiuntivi. Andate oltre voi stessi, guardate e godete.

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I COLORI DEL SACRO: ARIA

Posted on gennaio 20, 2012. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

Se siete tra quelli che non sono mai entrati in un Museo Diocesano, ricredetevi. L’Arte è arte, ovunque venga contenuta. Se poi l’occasione è una rassegna come “I Colori del Sacro“, a Padova, riponete davvero le vostre riserve in valigia, fatevi forza ed entrate perchè rimarrete stupiti.

L’occasione è la rassegna internazionale di illustrazione „I Colori del Sacro“ che, dopo acqua, terra e fuoco dedica la sua edizione 2012 all’aria, elemento primo delle atmosfere di ricerca dell’Assoluto.

A dipanare un progetto che, biennio dopo biennio, ha preso in esame tutte le declinazioni degli elementi che danno e assicurano la vita è una selezione di 90 artisti da tutto il mondo (cristiani, musulmani, ebrei, seguaci di culti orientali e atei) con altrettante opere esposte da oggi fino al 3 giugno nelle Gallerie del Palazzo Vescovile di Padova (a fianco del Museo Diocesano).

Allegre o inquietanti, colorate o sfuggenti le tavole della Rassegna colgono l’inafferrabile che caratterizza appunto, l’aria.  Firme famose ma anche voci freschissime  interpretano secondo i più vari sentire l’elemento impalpabile: trasparente e pura ma anche micidiale veleno; soffio vitale o trascendenza divina, vento o messaggero degli Dei.

Parallele alla mostra ci sono un sacco di proposte didattiche, di occasioni di approfondimento e confronto rivolte ai più giovani e soprattutto alle famiglie.

Io ad ogni edizione  compro un manifesto per regalarlo a mia mamma. Sempre fatto un figurone.

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OMBRE CINESI TRA GLI SPRITZ

Posted on novembre 24, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , |

L'entrata della Fabbrica 798 a Pechino

L'entrata della Fabbrica 798 a Pechino

Ci sono occasioni d’arte che nascono come delle favole ottocentesche.  Sentite questa…

Alla periferia di Pechino, sulla strada che porta all’areoporto, c’era una volta un complesso industriale che, ai tempi di Mao, oltre a essere formato da edifici militari, era abitato da operai del sogno socialista cinese. I lavoratori avevano dei privilegi quali: case, scuole, strutture sportive e culturali. Oggi gli operai e le loro famiglie non ci sono più, ma in uno di questi edifici è accaduto qualcosa di eccezionale, che non è sfuggito ai cacciatori di novità creative. La fabbrica 798 – così si chiama l’edificio che a noi interessa – è stata trasformata, come per incanto, in un centro culturale e artistico all’avanguardia, una versione Pechinese di Soho o di Tribeca: artisti hanno cominciato a popolare la zona,  si sono moltiplicati i negozi e le botteghe d’arte, hanno cominciato a sorgere ristoranti e localini. L’edificio adesso ospita mostre d’arte contemporanea in modo permanente e continuato. Un’arte molto alternativa, con installazioni decisamente provocatorie che sono state in grado di portare a scontri/incontri a livello sociale e nazionale.

Alcuni video-lavori dei protagonisti di questa ennesima rivoluzione artistica e culturale che subisce la Cina, saranno proiettati per tutta la settimana a Trieste, nell’iniziativa VideoSpritz.

 

Uno Spritz Time in “giallo”. Giallo come la Cina, a cui sono dedicati gli appuntamenti eno-video-artistici di quest’anno, guidati da Vittorio Tantucci (sinologo italiano residente a Pechino e curatore della rassegna), in cui, accanto ad un aperitivo (offerto) si può intraprendere un video-viaggio nelle suggestioni più attuali della Cina.

 

Gli altri artisti in mostra sono: Chen Hai Lu, Chen Qiang, Gao Wen Dong, Hao Lang, Jiao Yan, Li Xiao Jing, Lin Zhe Yue, Mao Yong Hua, Wang Yuan Yuan, Wu Di, Wu Qiu Yan, Yu Si Ming, Yuan Bo, Zhang Mei Jie, Zhang Ye Xing, Zheng Zhong, Zhu Xiao Qi e Zhu Yu.

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Golden Slumbers fill your eyes

Posted on aprile 12, 2008. Filed under: Artisti | Tag:, , , , |

“Mi domando da dove vengano queste ombre colorate che ogni tanto accendono la mia mente, cosa mi spinge a tentare di dare forma e pienezza a ciò che a volte temo sia un puro fantasma.”

Quando sono gli stessi artisti che definiscono la propria arte, non trovo ci sia molto senso ad aggiungere anche una mia definizione personale.
In questo caso è lo stesso Claudio Olivieri che spiega se stesso, in uno dei tanti libri e cataloghi che ha accettato di scrivere.

Devo ammettere che è un autore che mi piace ma le quotazioni delle sue opere sono veramente esagerate. Credo ci siano pochissime tele – visibili nel filmato – che scendano sotto i 40 mila euro… E poi dicono che gi artisti sono squattrinati! 

 p.s. il titolo? Un premio speciale a chi indovina la citazione!!!

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Sale sulla tela

Posted on aprile 8, 2008. Filed under: Artisti | Tag:, , , , |

Forse gli artisti emergenti del Nordest non sono così messi male. A me è piaciuta questa ragazza, Elisabetta, che nelle sue tele impasta creatività, colori e materia, creando opere da toccare.  Durante l’intervista si è emozionata parecchio, ma quando le ho chiesto di motivare le sue scelte artistiche l’occhio è diventato vigile e la lingua si è sciolta. Quindi la cifra stilistica c’è.

 

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Battaglia per una mostra

Posted on marzo 13, 2008. Filed under: Artisti | Tag:, , , , , , , , |

Finalmente lo scrivo. Riuscire a mandare in onda questo servizio è stata un’impresa. Non per la disponibilità degli intervistati. Bensì per il concetto di cosa sia lecito mandare in onda e cosa no.

Diego Domenico Testolin, l’artista in questione, è un giovane di talento, un illustratore, che ha scelto di seguire un progetto di ricerca stilistica e tametica molto personale, per non dire unica: la scena del crimine. E questo non solo sull’onda del successo di serie come CSI, etc. etc. ma perchè nella vita di tutti i giorni il suo lavoro è uno dei più singolari: illustratore di identikit per la Polizia.

E’ naturale che le opere proposte da Testolin siano naturalmente crude e forti, ispirate alla violenza che, per lavoro, è costretto a vedere quasi ogni giorno. E così nelle sue tele graffianti ci sono gli occhi spenti di una prostituta uccisa, oppure i corpi senza vita di giovani donne, e ancora, arti mutilati e tanto dolore. Sono lavori forti, dalle pennellate vischiose, che colpiscono, che amozionano, che disturbano, che si attaccano all’anima di chi vede e forse per questo non sono opere per tutti.

Ecco perchè in redazione, durante il montaggio del pezzo, c’è stata anche una piccola discussione sul fatto che fosse  corretto mettere in onda “certe immagini crude”.

Ebbene io in queste opere non ho visto alcuna sconvenienza. Pur ammettendone la forza inusuale, ci ho intravisto, oltre all’orrore, anche la vita, la restituzione, attraverso il colore e la perizia del segno, della dignità di corpi forse rimasti senza nome. Come un omaggio artistico a tutte quelle vittime di una violenza cieca e barbara che solo Testolin ha potuto conoscere. Poi, a voi il giudizio se sia arte. A me sembra di si. 

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Rosso Fabrizia

Posted on febbraio 6, 2008. Filed under: Artisti | Tag:, , , , , |

Se l’arte avesso un colore, quello di Fabrizia – l’artista che ho incontrato alle ottime Officine Artistiche di Treviso – sarebbe il rosso. Questa ragazza dipinge corpi sinuosi su tele grandissime a colori rigorosamente caldi. Se avessi spazio in casa, magari un suo quadro lo accetterei volentieri..

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Enrico Baj – OggettoSoggetto

Posted on febbraio 1, 2008. Filed under: Artisti, Mostre | Tag:, , , , , , |

Io adoro Enrico Baj. I miei genitori mi portavano in giro per l’ArteFiera di Padova e di Bologna e nonostante fossi una ragazzina, mi ricordo che tra le varie stranezze pseudo-artistiche che si potevano trovare tra i padiglioni, le opere di Baj, con la loro materialità, mio hanno sempre colpito.

A casa mia ho anche una piccola litografia di Baj, un piccolo soldatino colorato. Mi dà tanta allegria.

E’ stata un’emzione poter fare un servizio su di lui e su questa mostra veramente ricca e preziosa.

Anche se il pezzo più forte per me resta la gigantesca scacchiera…

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Sotto il tendone…

Posted on gennaio 26, 2008. Filed under: Artisti | Tag:, , , , , , |

L’ultima volta che sono stata al Circo avrò avuto 6 anni.  Poi, progressivamente, lo spettacolo in sè ha cominciato a perdere fascino. Sono ritornata “sotto il Tendone” solo recentemente per girare questo servizio sul Circo di Mosca. Siccome adoro gli animali, ero terrorizata da quel che avrei potuto trovare. E invece quello che ho visto mi è piaciuto. Anche se dal mio punto di vista, le tigri e i leoni dovrebbero stare in mezzo alla Savana e qualsiasi altra soluzione di vita non è da contemplare, i giganteschi felini che ho visto al Circo di Mosca erano veramente dei micioni in buona salute. Sornioni, grossi, grassi, un pelo veramente bello, gabbie e dintorni pulitissimi, nessun odore. Insomma, non sono un’esperta, nè una veterinaria ma questi animali stavano davvero bene. 

Chiarito questo – che per me era davvero importante – ho vissuto un paio di ore di sincero divertimento. Quello che più mi ha colpito è l’età veramente giovanissima di ogni componente di questa gigantesca macchina da spettacolo. Non ho incontrato nessuno sopra i 30 anni. E tutti coloro che ho incontrato erano già professionisti autonomi, dalla vita indipendente.

Che la famosa “vita da circo” si veramente una valida alternativa da vivere?

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La Fondazione March

Posted on gennaio 7, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , , , , , |

Se ho fatto un errore nell’affrontare la realizzazione di questo servizio, è che non ho chiesto il perchè di un nome così esotico “Fondazione March”. Per cui proprio il nome resta e resterà un mistero. 

Per il resto, l’iniziativa è piuttosto semplice: è un centro culturale multidisciplinare con sede a Padova e luogo di incontro e di apprendimento. Essa dà vita ad una programmazione artistica di qualità seguendo sia i giovani talenti ma sostenendo anche artisti affermati.

Poi, come è ovvio, la Fondazione cerca di diffondere l’arte contemporanea e contribuire alla creazione di un sistema locale ad essa dedicato, per proporre lgli eventi artistici come chiave di lettura dello sviluppo contemporaneo e come “strumento” di integrazione sociale, di confronto multi-culturale e di riqualificazione territoriale.

Ma la cosa più carina è che l’identità stessa della Fondazione è un’opera d’arte, così come il suo naming, nato grazie all’incontro e al confronto tra Silvia Ferri, ideatrice del progetto, e l’artista Johnathan Monk.

Quando sono andata a realizzare il servizio in Fondazione c’era l’allestimento dell’artista israeliana Yael Bartana. Very interesting! 

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