Ferragosto, amico mio non ti conosco

Posted on agosto 15, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , |

All’alba di questa mattina di mezza estate mi è venuto in mente uno dei ricordi più belli che conservo della mia infanzia. Sapete quei ricordi che vi si appiccicano agli occhi come la scena di un film, nell’ora in cui la coscienza è un tutt’uno con il sogno, l’alba appunto?

Bene. In questo flash io ho 6 anni, è sera, sono in mezzo ad un prato tagliato di fresco pieno di stand: è una sagra. Giro la testa verso destra e sento la musica. E per tutta la mia infanzia, a parte le cassette di Bob Marley di mia madre e quelle di Paolo Conte di mio padre, “la musica” era Casadei. Per motivi geografici, principalmente (abitavo in Romagna). La scena si oscura, ed è come se diventassi sono un unico grande orecchio: c’è questa canzone che suona e la voce del Re Raoul che canta – combinazione? – “Sogno di Ferragosto”. Basta, solo questo. 

Ma se qualcuno mi chiedesse di cantare, questa mattina, la canzone, sarei in grado di farlo a memoria.  

 

FERRAGOSTO, AMICO MIO NON TI CONOSCO     

(…) FERRAGOSTO, QUANDO COMINCIA L’AVVENTURA

FERRAGOSTO,GIRO LA PRUA VERSO IL MARE

MI VOGLIO SCALDARE MI VOGLIO BRUCIAR.

Una polka, se non ricordo male. Un ritmo che per me profuma di infanzia e libertà. Difficile descrivere l'invasione dei sensi quando un ricordo ti riporta via.
Quello che ho aggiunto, attraverso gli anni, sono solo una manciata di informazioni in più che, tra l'altro, ora mi fanno sorridere: la canzone, composta ovviamente dallo stesso Raoul, è edita dalle Edizioni Simpatia. Bellissimo. Solo la Romagna è così.

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