LA FILOSOFIA SI FA (IN) RETE

Posted on ottobre 22, 2008. Filed under: Personaggi | Tag:, , , , , , |

filosofia

Oggi parliamo di Filosofia.

Il Comune di Mira ha infatti organizzato un laboratorio di pratica filosofica. Gli incontri partono con la lettura di un brevissimo testo, scelto quale spunto di riflessione, dal quale poi si inizia il percorso di indagine filosofica intorno al tema della serata. Il metodo è quello dialogico, in cui i partecipanti sono chiamati a condividere le proprie esperienze, problematizzandole in chiave filosofica. In mezzo ci sta un filosofo-conduttore che “facilita la riflessione individuale e del gruppo”, ovvero provoca.  

Si va dall’incontro di questa sera sul “Siamo veramente liberi?” , ai prossimi appuntamenti dedicati alla responsabilità, all’amicizia, al rispetto e alla verità… come dire, questioni leggere.

 

Anche nella Rete è un dilagare di Filosofia e filosofie. Ma capire quali contenuti appartengano ad una categoria piuttosto che ad un’altra, non è così scontato.

Frasette, massime, antologie del Pensiero Umano si mischiano alle nozioni di Wikipedia, piuttosto che ai consigli sugli sms da scrivere al fidanzato o alle consulenze filosofiche su come superare un lutto e roba del genere. Tutto in un unico brodo 2.0 in cui Nietzche o Schopenauer sono, a seconda dell’occasione, una volta intestazione del Blog di una quindicenne, una volta la soluzione per un bel biglietto di compleanno, una volta la linea guida per le lezioni delle scuole on line di Galimberti, una volta testo per i Baci Perugina e, ogni tanto, anche motivo di argomentazione per siti o portali effettivamente dedicati alla Filosofia. Spesso tutte massime completamente slegate dal loro contesto (storico, argomentativi e filosofico).

Ci sono anche opzioni serie nella rete, per esempio se vogliamo scomodare le pratiche filosofiche  o se amiamo ricordare come si filosofeggia. Eppure neanche il portale della Filosofia, molto didattico ma davvero completo può a mio parere concorrere con l’Enciclopedia delle Scienze Filosofiche che ricalca la bellissima trasmissione RAI che ha lo stesso nome. C’è stato un periodo in cui perdevo veramente le ore a leggere le interviste riportate sul Sito, divise per Personaggio, Tematiche o Date.

 

Ovviamente, questo post non poteva terminare senza la mia fra setta del giorno:

“Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.” (De Montaigne… e chi era De Montaigne… cercatevelo in rete)

 

 

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Infelicità dell’era globale

Posted on maggio 18, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , |

Leggo, vi giro e rifletto su quanto sto leggendo in questo fine settimana davvero infame per la sottoscritta.

Su “D La Repubblica delle Donne” ieri c’era un’intervista piuttosto interessante con Vincent Delacroix, 38enne filosofo francese, riguardante i giovani e la loro (nostra?) infelicità in un’epoca intessuta da relazioni globali, in un fermento di stimoli che poce generazioni prima avevano subito.

Perchè sembra che noi giovani siamo davvero infelici. Nonostante tutto. Nonostante le gioie materiali e sensoriali, siamo davvero poveri. In modo particolare, spiegava Delacroix, proprio i Blog – come questo – o i social network come Facebook (di cui ho già scritto), ridurrebbero in pezzi  sempre più infinitesimali la possibilità di comunicare. Le possibilità della rete, quindi, sarebbero un’illusione che non pone al centro l’individuo e il suo pensiero, ma anzi strizzerebbero l’occhio  a un’evanescenza, una debolezza e una superficialità di vivere e sentire socialmente tipiche di una solitudine globale. Ovvero l’infelicità.

C’è una verità così totalizzante in questa analisi, di per sè piuttosto semplice,  che mi fa stare quasi male. Io stessa non ho mai avuto tanti contatti, tanti amici, tanti conoscenti come i questo momento della mia vita grazie a Skype, il famigerato Facebook, questo Blog, e tanti altri strumenti su cui non mi sto a dlungare. Ma quanto sono reali questi rapporti? Davvero poco. Perchè una mail, una chat, e forse neppure una telefonata riescono a sostituire il vuoto di una vita vissuta attraverso un monitor.

Certo c’è ance di peggio. “Potrebbe piovere”, direbbe Mel Brooks. Bene. Oggi piove a Padova.

Per fortuna, proprio nell’ultima riga, Delacroix consiglia una ricetta per salvarsi dalla disperazione: “Inventando storie: raccontandosi e raccontando”.

Grazie Vincent-filosofofrancese. Vediamo se funziona…

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