Il giorno dei (Toto)Leoni

Posted on settembre 5, 2008. Filed under: Cinema | Tag:, , , , , |

In zona cesarini ma è arrivato, il Pontiggia quotidiano…

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Un Pontiggia bilanciato sul festival

Posted on settembre 4, 2008. Filed under: Cinema | Tag:, , , , , |

Quasi allo scadere della mezzanotte ma… è arrivato.

Quindi onore al Pontiggia che ha ritrovato noi, questo Blog e se stesso.

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Gli eterni infelici bambini di Mamoru Oshii

Posted on settembre 3, 2008. Filed under: Arte, Cinema | Tag:, , , , , , , , |

Siccome sono un po’ masochista ieri sera mi sono cimentata con il cinema d’animazione giapponese e ho visto Sky Crawler dell’ormai mitologico regista giapponese Mamoru Oshii.

Sono entrata in sala perchè pensavo di rivedere un po’ Ghost in the Shell che, seppure molto distante dai miei gusti cinematografici ed estetici, era, a mio giudizio, un prodotto diverso, quindi degno di interesse, però mi sono ritrovata a consultare l’orologio ogni 5 minuti: due ore di combattimenti aerei legati assieme dalla solita, solo accennata, problematica ontologica dell’essere o non essere, essere di più, essere di meno, essere in compagnia, essere da soli.

Una grafica impressionante (ma solo per gli oggetti inanimati), una storia vagamente interessante che esce piano piano dal solito panorama pseudo-post-atomico (ma sempre con quel filo di perversione e contorcimento che piace tanto agli orientali): io l’ho visto così.

So che risulterò molto impopolare perchè Oshii, il suo messaggio e i suoi prodotti animati sono ormai pietre miliari del cinema mondiale, culto di un’intera generazione di appassionati, però io proprio non ce la faccio a buttare giù 122 lentissimi minuti di esistenzialismo sul mondo cibernetico. Dialoghi carenti, poco pathos, nessun sensazionalismo e un ritmo ipnotico stile teletubbies, Oshii si riconferma come autore di un cinema difficole, non per tutti, sicuramente a suo modo affascinante ma francamente un po’ troppo sopra (o sotto) le righe.

Ai posteri l’ardua sentanza.

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Sai che c’è? Nonna ha fatto un film

Posted on settembre 2, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , |

Visto che ormai Pontiggia lo dò per disperso (sono già passata 3 volte all’Excelsior e nonl’ho visto alla sua postazione) il film oggi lo scelgo io.

Dopo un film orrendo e falso (Nuit De Chien di W. Shroeter – ovviamente si tratta del mio modestissimo giudizio, i soliti intellettualoni del Lido vi diranno che è da non perdere) e un film davvero interessante (Vegas: Based on a true story di A. Naderi – ma i soliti benpensanti in sala hanno pure fischato), sono appena uscita da una pellicola che è un diamante grezzo Il Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, già ribattezzato qui al Lido, “il film delle vecchiette”.

Un film fatto letteralmente in casa (quella del regista!, a Roma) e che narra la storia del sessantenne Gianni(interpretato dallo stesso Gianni di Gregorio) che vive ancora con la madre novantenne ed è da lei tiranneggiato. Il giorno di ferragosto però Gianni si trova a dover gestire, oltre alla già incontenibile anziana madre, altre 3 più che arzille ultraottantenni, scaricate dai figli a casa dell’uomo che, per vari motivi (ricatti e debiti) non può rifiutare l’ospitalità. C’è il caso di dirlo? Le 4 vecchiette, in sole 24 ore, gliene combineranno di tutti i colori.

Ne esce uno spaccato dolce e anticonformista della condizione degli anziani nel nostro paese dove l’amore sbiadito dei “figli” è bilanciato dalla colorita vitalità di queste 4 “più che madri”, ognuna dipinta con una personalità ben precisa. Tenere e forti allo stesso tempo, caparbie e vanitose, irresistibilmente simpatiche, le 4 donne, nonostante le reciproche differenze dovute un po’ al carattere, un po’ all’età, in vista del fatidico pranzo di ferragosto riusciranno a trovare una loro dimensione amicale, un piccolo e agguerrito club stufo marcio di vivere secondo le regole dei “vecchi”, fatto di parole, ricordi, risate, confessioni, ma anche alcool, tabacco, trucchi e tarocchi.

Un film in cui vincono le donne e dove gli uomini son perduti: 75 minuti cuciti con delicatezza addosso a 4 indimenticabili signore (350 anni in 4!), esordienti assolute, cha a quasi 90 anni hanno deciso di divertirsi di fronte alla telecamera e che in sala – poco fa – si sono emozionate come delle bambine agli applausi della platea.

Il film non è in concorso ma è quello scelto per la Settimana della Critica. Purtroppo distribuiranno, fin da domani, solo 40 copie in tutta Italia quindi sarà alquantoprobabile che diventi una pellicola super conosciuta. Ma io vi prego, che siate o no cinefili, ovunque vi troviate, di cercare in qualche cineforum, in qualche sala d’essai questo delizioso filmetto e vi prego, spargete la voce, di modo che si sappia in giro che il cinema d’autore italiano non è morto, solo che è nascosto dietro le rughe di queste vecchiette che con la loro bellezza ci hanno dimostrato che tutti hanno qualcosa da dare fino all’ultio istante delle loro vita.

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Senza parole

Posted on settembre 1, 2008. Filed under: Iniziative | Tag:, , , |

Dopo questa foto, che ho ricevuto nella posta di redazione venerdì notte, ho deciso di emigrare.  Vado al Lido, a vedere cosa sta combinando il “non più ottimo” Pontiggia che di fatto non sta postando più niente.

Nell’occasione quindi, vado a dare una controllata!!!

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Achille e la Tartaruga

Posted on agosto 29, 2008. Filed under: Mostre | Tag:, , , , , , , , |

Il collega Federico Pontiggia alle prese con l’ultima creatura di Takeshi Kitano, in concorso a Venezia “Achille e la tartaruga”,  una divagazione furba sulla pittura contemporanea.

p.s.  a chi ancora si domandasse se Takeshi Kitano-regista blasonato, sia lo stesso Takeshi che gigioneggiava vestito da figlio dei fiori versione Sgt. Pepper nella trasmissione “Takeshi’s Castle”… definitivamente “SI”, è lui. E allora?

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On the way to Ol Moran

Posted on giugno 12, 2008. Filed under: Letteratura | Tag:, , , |

Francesca Bellemo è una collega più giovane, molto simpatica e decisamente intraprendente. Di una sua breve, ma significativa trasferta in Africa, per seguire l’andamento dei missionari veneziani collegati al Progetto Ol Moran, è riuscita a ricavare un libro suntuoso. Da leggere, sfogliare, guardare. C’è anche una doppia prefazione, una a firma del Patriarca di Venezia e l’altra a firma del Direttore del VEGA di Marghera (il cui figlio faceva parte della spedizione africana insieme a Francesca).

Il volumetto (copertina rigida, tutto a colori) è indubbiamente piacevole, anche perchè all’interno, oltre al reportage fine  sè stesso, propone piccole curiosità di vita quotidiana africana che rendono l’idea di cosa sia l’Africa molto di più di qualsiasi foto o discorso.

Certo c’è però anche un’atmosfera di “fede-speranza-carità” che, per quanto pertinente, vista l’occasione di scrittura, appesantisce un libro interessante e curioso sull’Africa di oggi.

 

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Una laguna di carta

Posted on giugno 8, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , |

Sembra tessuto ma non lo è. E’ l’arte di questa artista belga dal cognome impossibile (e la cui pronuncia ha dato più di qualche grattacapo a me e Sara) raccolta in una mostra davvero poetica al Museo Fortuny di Venezia.  Nel tempio di colui che fu il Dio dei tessuti per eccellenza i vestiti e i modelli più celebri della storia della moda sono stati ricreati con la carta. Ovvio, carte di tutti i tipi, di tutti i generi, di ogni consistenza, colore e misura. Ma l’effetto è di pura magia.  Ti verrebbe da toccarli, gli abiti, perchè sembra impossibile che siano dello stesso materiale dei fazzoletti da naso.

Se vi capita di andare a visitarla (avete tempo fino al 21 luglio) notate l’illuminazione, il modo dlicato in cui hanno scelto di esporre delle opere davvero speciali.  

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Io non lo sapevo!

Posted on Mag 4, 2008. Filed under: Rassegne | Tag:, , , , |

I soliti beninformati mi assicurano che una “Residenza” di danza, vale a dire un workshop interattivo di durata variabile,  è modalità ormai frequente e assodata. Beh… io non lo sapevo! Ben vanga quindi l’invito del Teatro Fondamenta Nuove di Venezia che mi ha fatto scoprire una cosa nuova che mi ha lasciato un po’ spiazzata.

In queste residenze il pubblico diventa parte dello spettacolo: viene osservato, stuzzicato, ripreso, coinvolto… Ma, il Nordest sonnecchioso che conosco io l’avrà capito? Non lo so. L’importante è che l’abbia almeno sperimentato.

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Ancora la solita meraviglia

Posted on Mag 3, 2008. Filed under: Mostre | Tag:, , , |

Venezia, venezia, venezia e venezia. Difficile, per una mostra a Nordest uscire dalla logica di meravigliosa coercizione artistica e culturale esercitata dalla magnetica città sull’acqua. Ecco quindi che anche Gorizia, città che per storia, retaggio e dinamicità non ha da invidiare niente a nessuno, ha deciso di inaugurare l’ennsima mostra dedicata a Venezia. Venezia che di Gorizia (o in genere dell’Austria) fu acerrima nemica. Gorizia che si inchina artisticamente alla Serenissima.

La mostra è davvero notevole, per completezza, qualità e quantità di artisti ospitati. davvero da scellerati perdersela. Però, a chi le organizza queste mostre io direi.. un po’ più di coraggio… 

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