L’inaspettato Verdi

Posted on aprile 10, 2008. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , |

Mi hanno sempre fatto impazzire le “storie” raccontate dalle grandi Opere. Perchè sono Fiabe a tutti gli effetti, ma ad altissimo livello. Avete mai provato a leggere il libretto così, come un libro e basta? Senza parlare delle vicende che ruotano attorno alla scrittura delle Opere stesse. La storiella che sta dietro alla prima opera di Giuseppe Verdi, rappresentata al Filarmonico di Verona, è un buon esempio.

Eccola.

E’ il 1835 e un giovanissimo Giuseppe Verdi è impegnato nella composizione della sua prima opera che propone a Pietro Massini, direttore dei Filarmonici di Milano, ma anche al Teatro Ducale di Parma che non fidandosi di un nuovo autore, non accetta la proposta di rappresentare l’opera. Qui meglio che altrove vale il detto “nemo profeta in patria”. Massini invece si interessa se il lavoro possa fare al caso di Merelli, impresario della Scala di Milano. Col titolo di Rochester su libretto di Antonio Piazza, l’opera avrebbe dovuto andare in scena nella primavera del 1839, ma uno dei cantanti si ammala e l’allestimento giace. Nel frattempo Verdi continua a lavorare alla musica, lo spartito diventa anche partitura e Rochester o Lord Hamilton di Piazza viene adattato da Temistocle Solera con titolo Oberto conte di San Bonifacio. Il 17 novembre 1839, con discreto successo, va in scena al Teatro alla Scala di Milano l’opera prima del Maestro di Busseto.

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Quando Nixon volò a Pechino

Posted on marzo 14, 2008. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , , |

Quando si va a vedere un’Opera a teatro si pensa di essere costretti a subire, indifesi, ore di musica e di storielle di principi e regine di epoche passate. Non sempre! Nel caso di “Nixon in Cina” (1987) – opera prima di John Adams – i canonici 3 Atti si trasformano quasi in titoli di un telegiornale: l’aereo presidenziale che atterra, l’incontro tra i due presidenti rivali e l’ultima notte della visita ufficiale.

Davvero una particolarità. E una scelta insolita per il Teatro Filarmonico di Verona che ha scelto in questo modo di aprire la sua stagione teatrale 2008. Complimenti.

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