La valigia

Posted on agosto 18, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , , , , , , , , , |

Esistono alcune Playlist eccellenti che ci rendono edotti dei gusti musicali dei VIP. Credo che esistano anche le Booklist. Io ogni estate, prima di andare in vacanza passo da una libreria e compro qualche kilo di letteratura e lo metto in valigia. Un libro ogni due giorni, qusta è la mia media.

Quest’anno in valigia ho messo l’immancabile (per me) Fred Vargas, Jonathan Coe rigorosamente in lingua originale (con “The rain before it falls”), l’esperimento visionario e perverso di Haruki Murakami in “Kafka sulla spiaggia”, “Il Dio delle piccole cose” di Roy Arundhati perchè gli scrittori indiani ultimamente sono veramente gli unici che hanno qualcosa da dire, il grandissimo Kapuscinsky nel suo ultimo “In viaggio con Erodoto”, poi qualcosa di Grisham (perchè non pensiate che volo sempre alto) ma soprattutto “Italia 2” di de Majo e Viola che hanno esplorato l’Italia mediatica degli ultimi 10 anni.
Infine, credo che attenderò con terribile difficoltà  l’uscita dell’ultimo volume delle Trilogia Millennium di Larsson Stieg: i primo due sono stati assolutamente fantastici.
Di tutto ciò che ho letto però boccio irrimediabilmente lo scrittore giapponese. Aveva pure cominciato bene; inquietante, misterioso… poi è diventato una sorta di manga. Peccato.
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A colazione da Luigi Marangoni

Posted on giugno 10, 2008. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , |

Per registrare questa intervista siamo piombati in casa di Paola, l’Ufficio Stampa della casa editrice Il Narratore, alle 10 del mattino. Io avevo bisogno di registrare il prima possibile per motivi organizzativi, così alla fine è stato quasi obbligatorio cominciare l’appuntamento con un caffè. Tanto caffè.

Io non conoscevo Luigi. L’ho conosciuto in mezzo all’aroma di caffè, in una freddissima mattina di gennaio. E mi è piaciuto. Parecchio. E qui potrei giustificare questo feeling in modo razionale e professionale ma la verità è che è un gran bel ragazzo, che ha una voce davvero vellutata e che ha una sensibilità nei confronti di quello che lo circonda che gli si legge negli occhi. Occhi inquieti e giovani.

Mi piacerebbe vederlo recitare. Magari un giorno succederà. Intanto mi tengo stretta i suoi audiolibri.

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