Teatro

“IDOLI” A MIRA

Posted on gennaio 21, 2012. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , , , , |

Nel teatro del terzo millennio i vizi – come le virtù – sono di massa. Almeno questa è la teoria che sta alla base di una proposta teatrale singolare, in scena al teatro Villa dei Leoni di Mira proprio questa sera (ore 12.00, 13€). Se una volta c’erano l’ira, l’accidia, la gelosia oggi questi vizi si allargano alla società, arrivando a deformare comportamenti, a dettare regole diverse, a creare nuovi “idoli”. “IDOLI” è il titolo dell’ultimo lavoro della giovane compagnia Carrozzeria Orfeo (già Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti) che con questo testo è risultato finalista al “Premio Hystrio per la Nuova Drammaturgia 2011”.

Lo spettacolo di questa sera prende l’ispirazione da “I vizi capitali e i nuovi vizi”, di Umberto Galimberti, che indaga le nuove tendenze psicopatologiche dell’era postmoderna in cui, appunto i nuovi vizi sono collettivi e si chiamano per esempio consumismo, conformismo, sessomania, sociopatia, culto del vuoto, spudoratezza, nichilismo, diniego.

Per raccontarli, Carrozzeria Orfeo intreccia due storie diverse, quella di due ragazzi da una parte e quella di una famiglia  dall’altra, entrambi manifesto delle contraddizioni, grottesche e comiche, della vita quotidiana.

Come sempre il consiglio è di guardarsi anche attorno: Villa dei Leoni è un posto magico. Se non vi fermate per lo spettacolo, fate almeno una passeggiata nel Parco.

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Tre giorni di teatro a Vicenza

Posted on gennaio 19, 2012. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , |

Dalla Yourcenar a Pennacchi, da Herman Hesse a Cicerone: è un’orgia di teatro quella che Spazio Bixio a Vicenza propone per questo fine settimana.

Venerdì la voce di Anna Zago, accompagnata dalle musiche originali del Trio Nigredo e dalle immagini di Claudio Sichel, ci guiderà dentro la storia del Dottor Zenone, medico, alchimista e filosofo, in un viaggio labirintico dove cabala, alchimia, medicina e religione convivono dietro le quinte del Rinascimento. E’ “l’Opera dal Nero”, dall’omonimo romanzo di Marguerite Yourcenar, un grande affresco di un tempo lontano ma incredibilmente attuale per le angosce e le paure che il protagonista affronta nelle sue peregrinazioni.

Sabato si raddoppia con “La Bonifica dei Veneti”, un monologo adattato da Aristide Genovese ispiratosi a “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi. Sullo sfondo invece dell’agropontino ci sono le nebbie del Veneto in un Filò semistorico tra mito, fede e superstizione.

Completa la triade, domenica, “L’elogio della terza età”, un reading musicale che accompagna una serie di letture sulla terza età, ma da un punto di vista ottimista su questa stagione della vita. Un racconto giocato sul filo del rapporto tra giovinezza/vecchiaia sul cui sfondo domina, enigmatico e incontrastabile, il vero protagonista: il tempo.

Prezzi abbastanza contenuti ma l’originalità della proposta bilancia lo sforzo economico. E del resto ormai anche il cinema è un lusso.

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Il teatro, uno spazio da vivere assieme ad Alessandro Gassman

Posted on marzo 31, 2010. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , , , |

Carissimi lettori, ma soprattutto carissime lettrici,

poche righe anche oggi per informarvi che questo pomeriggio, a partire dalle 17.30  sono al Foyer del Teatro Comunale di Vicenza  assieme ad Alessandro Gassman e alla sua Compagnia per presentare a tutti coloro che vorranno intervenire lo spettacolo “Roman e il suo Cucciolo” nella sua prima tappa veneta.

A quattro anni dal suo primo spettacolo come regista con due storie di grande successo, La forza dell’abitudine” di Thomas Bernard e La parola ai giurati” di Reginald Rose, Alessandro Gassman porta sulla scena questo spettacolo, tratto da Cuba & His Teddy Bear di Reinaldo Povod, un testo contemporaneo che ha esordito con grande successo nel 1986 a New York, protagonisti Robert De Niro e Ralph Macchio.

La  vicenda si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, e un figlio adolescente, apparentemente schiacciato dall’autorità paterna, che vuole emanciparsi attraverso lo studio ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la progressiva dipendenza dall’eroina.  Un rapporto difficile di un uomo disposto a tutto pur di far soldi per garantire al figlio un futuro diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non riuscirà mai a capirlo.

Gassman non è nuovo alla scelta di temi forti:ieri la pena di morte, oggi la sensibilizzazione del pubblico al problema della droga, un tema di drammatica attualità che si intreccia con la vita di tanti immigrati.

E proprio questa voglia di raccontare, di condividere e far riflettere è alla base dell’incontro informale che avviene oggi pomeriggio a Vicenza.

Venite!!!!

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BASE PER ALTEZZA DIVISO DUE

Posted on marzo 26, 2010. Filed under: Rassegne, Teatro | Tag:, , , , , , |

Segnalo questo appuntamento perché le due protagoniste mi fanno letteralmente “morire”.

Termina domani con Katia e Valeria, la programmazione della Stagione Teatrale 2009-2010 della Città di San Donà di Piave.
 “Base per altezza diviso due” il nome dello spettacolo che stanno portando in giro per l’Italia e che domani, alle 21 approda appunto all’Auditorium da Vinci di San Donà.

Katia e Valeria propongono i personaggi che hanno segnato la loro carriera: le due svogliate collegiali, le finaliste di Miss Italia, ricreando l’autentica atmosfera che si respira al concorso di bellezza.
Katiana e Valeriana, due corteggiatrici “svarionate” che tentano di conquistare il tronista di turno e alcune proposte inedite, fra cui l’esilarante sketch delle “zitelle”.  

Imperdibili, fantastiche e incontenibili! Purtroppo il teatro è già tutto esaurito quindi… almeno per quanto mi riguarda sarà per un’altra volta…

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Una Babele d’arte e contatto

Posted on ottobre 8, 2008. Filed under: Arte, Rassegne | Tag:, , , , |

Questa la copertina della Rassegna dell'anno scorso

Questa la copertina della Rassegna dell'anno scorso

Italiano, “furlan”, tedesco e sloveno: sono le 4 lingue ufficiali del Friuli Venezia Giulia, una realtà “babelica” a 4 passi da casa nostra dove la multiculturalità è sempre stata di casa. Certo, non sempre inserita in un contesto di pace assoluta, ma di certo con un’onesta, reciproca, curiosità intellettuale che continua a generare iniziative singolari.

Mi sento così di sottolineare Intersezioni Babeliche, la rassegna per la promozione del plurilinguismo promossa dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dal Comune di San Daniele del Friuli assieme all’Associazione Elisa Mertens, che comincerà proprio domani.

Si tratta della 2° edizione. Sinceramente non ricordo quale fosse il tema portante del 2007, ma quest’anno si parla di evoluzione delle lingue ed migrazioni dei popoli, con particolare attenzione a quanto è accaduto e sta accadendo all’interno del bacino del Mediterraneo. Un modo per vedere le migrazioni non solo da un’ottica economica e sociale, ma anche nella loro dimensione di contatti fra culture e linguaggi.

Nella pratica, la rassegna presenta una serie di conferenze sul tema: dall’apartheid, alla minoranze arabe, dai turchi del Friuli di Pasolini, al ruolo dei viaggi nelle contaminazioni linguistiche. La parte più carina è che gli incontri sono preceduti dalle manifestazioni artistiche e letterarie raccolte sotto l’ombrello di “Aspettando Intersezioni”. Una possibilità in più per approfondire la conoscenza della storia delle lingue, delle contaminazioni tra la propria e quelle dei popoli vicini, delle difficoltà e dei vantaggi che incontrano i migranti nell’apprendendere un nuovo idioma, e delle più recenti ricerche legate al campo della traduzione.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

 

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Io non lo sapevo!

Posted on maggio 4, 2008. Filed under: Rassegne | Tag:, , , , |

I soliti beninformati mi assicurano che una “Residenza” di danza, vale a dire un workshop interattivo di durata variabile,  è modalità ormai frequente e assodata. Beh… io non lo sapevo! Ben vanga quindi l’invito del Teatro Fondamenta Nuove di Venezia che mi ha fatto scoprire una cosa nuova che mi ha lasciato un po’ spiazzata.

In queste residenze il pubblico diventa parte dello spettacolo: viene osservato, stuzzicato, ripreso, coinvolto… Ma, il Nordest sonnecchioso che conosco io l’avrà capito? Non lo so. L’importante è che l’abbia almeno sperimentato.

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Some dance to remember, some dance to forget…

Posted on maggio 2, 2008. Filed under: Rassegne | Tag:, , , , |

Gli Eagles se lo erano chiesto prima di me. Qualcuno danza per ricordare, altri danzano per dimenticare. Io faccio parte della seconda categoria. E i ballerini quelli veri? Che se lo ricordino perchè danzano?

 

 

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L’inaspettato Verdi

Posted on aprile 10, 2008. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , |

Mi hanno sempre fatto impazzire le “storie” raccontate dalle grandi Opere. Perchè sono Fiabe a tutti gli effetti, ma ad altissimo livello. Avete mai provato a leggere il libretto così, come un libro e basta? Senza parlare delle vicende che ruotano attorno alla scrittura delle Opere stesse. La storiella che sta dietro alla prima opera di Giuseppe Verdi, rappresentata al Filarmonico di Verona, è un buon esempio.

Eccola.

E’ il 1835 e un giovanissimo Giuseppe Verdi è impegnato nella composizione della sua prima opera che propone a Pietro Massini, direttore dei Filarmonici di Milano, ma anche al Teatro Ducale di Parma che non fidandosi di un nuovo autore, non accetta la proposta di rappresentare l’opera. Qui meglio che altrove vale il detto “nemo profeta in patria”. Massini invece si interessa se il lavoro possa fare al caso di Merelli, impresario della Scala di Milano. Col titolo di Rochester su libretto di Antonio Piazza, l’opera avrebbe dovuto andare in scena nella primavera del 1839, ma uno dei cantanti si ammala e l’allestimento giace. Nel frattempo Verdi continua a lavorare alla musica, lo spartito diventa anche partitura e Rochester o Lord Hamilton di Piazza viene adattato da Temistocle Solera con titolo Oberto conte di San Bonifacio. Il 17 novembre 1839, con discreto successo, va in scena al Teatro alla Scala di Milano l’opera prima del Maestro di Busseto.

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Him – Oltre l’arcobaleno

Posted on aprile 3, 2008. Filed under: Teatro | Tag:, , , , , |

In questo interessante spettacolo del duo sperimentale Fanny & Alexander non è Judy Garland a cantare la spensierata “Somewhere Over The Ranibow” ma un Adolf Hitler in ginocchio.

Il confronto tra l’innocenza del mago di Oz e l’icona stessa della malvagità è l’ambito suggestivo entro cui si gioca la performance di “Him”, lo spettacolo firmato dalla Compagnia romagnola che ha aperto la Stagione di Teatro Contemporaneo del Teatro Fondamenta Nuove di Venezia.

I paradossi e le continue contraddizioni fanno pensare, spesso fanno sorridere, altre volte suscitano una sonora risata: una bella occasione per fare un ripasso delle emozioni, insomma. Però lo spettacolo è troppo lungo.

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Him

Posted on marzo 24, 2008. Filed under: Teatro | Tag:, , , |

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