Letteratura

La giornata mondiale del libro

Posted on aprile 23, 2010. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , |

L’idea della Giornata mondiale del libro e del Diritto d’autore ha la sua origine in Catalogna dove, il 23 aprile, festa di San Giorgio, viene offerta una rosa per ogni libro venduto. La data ha, inoltre, un particolare valore simbolico poiché il 23 aprile del 1616 vennero a mancare contemporaneamente Cervantes, Shakespeare e l’ Inca Garcilaso de la Vega.
Attraverso la celebrazione in tutto il mondo della Giornata del Libro e del Diritto d’autore, l’UNESCO intende pagare un tributo universale ai libri e agli autori, incoraggiando il piacere della lettura ed il rispetto per l’insostituibile ruolo di coloro che hanno costruito il progresso sociale e culturale dell’Umanità.

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LA PRIMA FESTA DEL LIBRO EBRAICO

Posted on aprile 14, 2010. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , , , , |

Siamo un po’ “fuori” dal terriorio abituale di ingerenza del Blog ma l’iniziativa mi piace davvero tanto.

Dal 17 al 21 aprile, intorno a quella che sarà la più completa libreria ebraica italiana, Ferrara propone la prima “Festa del libro ebraico in Italia”. Epicentro della manifestazione l’ex Convento di San Paolo, ma iniziative e itinerari coinvolgeranno tutto il cuore storico della città estense.

A promuoverla è il MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, un’istituzione operante a Ferrara dal 2008, che ha tra i suoi scopi quello di far conoscere la cultura dell’ebraismo italiano e di organizzare manifestazioni attinenti a questo tema.

La manifestazione, dedicata al rapporto speciale che gli ebrei hanno con i libri, sarà caratterizzata da molteplici iniziative: concerti, tavole rotonde con illustri partecipanti, incontri con decine di autori di opere, le più varie e di respiro internazionale, dedicate alla storia, alla tradizione e alle testimonianze ebraiche.

Perché un dato è certo: sul mercato librario vi è una presenza senza precedenti di testi di autori ebrei o dedicati all’ebraismo: il tema da argomento di nicchia si è trasformato in una presenza costante e molto diffusa. Né si tratta più solo dei grandi scrittori e intellettuali senza i quali la cultura del Novecento resterebbe incomprensibile: Freud, Kafka, Einstein, Joseph Roth, Buber, Singer, Primo Levi, e molti altri. Sono ormai imprescindibili anche nomi di autori viventi: Wiesel, Gordimer, Oz, Yehoshua, Grossman, Safran Foer, per citarne solo alcuni, ma gli esempi sarebbero innumerevoli.
Nella Festa il rapporto speciale del mondo ebraico con il libro è incorniciato da due poli: una mostra e una grande libreria specializzata.
Nel Salone d’Onore del Municipio di Ferrara sarà allestita una raffinata esposizione di opere rare della storia dell’editoria ebraica: incunaboli, cinquecentine, edizioni rare dei secoli più recenti. La mostra, che inaugura in occasione della Festa, rimarrà aperta al pubblico sino al 30 aprile.

L’ampio e suggestivo chiostro di S. Paolo ospiterà invece , per l’intera durata della Festa, una grande libreria: oltre 1500 titoli, in pratica tutto ciò che l’editoria italiana ha in catalogo di autori ebrei o di temi ebraici.

Durante la Festa, in varie sedi, ci saranno numerosi incontri e dibattiti su ambiti diversi: letteratura, filosofia, beni culturali, cultura rabbinica; ma anche su grandi temi storici: le radici dell’antisemitismo, il fascismo, la Shoah.

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CONDANNATI A VIVERE

Posted on aprile 12, 2010. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , |

Un libro che racconta la quotidianità dei detenuti del carcere di Treviso raccontata dal suo cappellano. E’ “Condannati A Viveredi don Pietro Zardo che sarà questa sera alle 20 alla Libreria Lovat di Villorba (TV) per confrontarsi, oltre che con i lettori e gli interessati, anche con Francesco Massimo, direttore del carcere di Treviso, Lino Armellin (presidente della FISM veneta); Alfonso Paggiarino (direttore dell’Istituto penale per i minorenni di Treviso) e Giovanni Borsato (presidente dell’Associazione Trevisani nel Mondo – sez. di Villorba).

A differenza di quanto accade spesso all’interno delle istituzioni, don Piero sa “stare dentro” non come funzionario o uomo di apparato, ma per quello che è: un consacrato che non si dimentica di essere uomo; un consacrato che non si sottrae al conflitto né lo delega, ma lo affronta con efficacia e discrezione; un consacrato che non cerca mai di dimenticare che colui che sta di fronte è certamente un carcerato ma pur sempre un uomo.

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UNA MONTAGNA DI LIBRI

Posted on aprile 10, 2010. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , , , |

Sette incontri in quattro mesi. Sedici ospiti, scelti tra i più autorevoli e prestigiosi rappresentanti della cultura, della letteratura e del giornalismo italiano. Sono i numeri della prima edizione di Una Montagna di Libri, la nuova rassegna di incontri con l’Autore a Cortina d’Ampezzo, organizzata e condotta dal cortinese Francesco Chiamulera, sotto la responsabilità scientifica di Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, e di Alberto Sinigaglia, giornalista della Stampa.

Nomi che parlano da soli: Mario Cervi, Sandro Cappelletto, Antonia Arslan, Camillo Langone, Antonello Caporale, Andrea Vitali, Vera Slepoj, Sabino Acquaviva. A intervistarli Luigi Bacialli, Omar Monestier, Gianluca Salvagno, Alberto Sinigaglia, Ario Gervasutti, Ennio Rossignoli. Insomma, un parterre di altissimo livello, adeguato al prestigio della Regina delle Dolomiti.

All’evento di chiusura ha voluto essere presente anche il Sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, che insieme con il Parroco di Cortina Don Davide Fiocco aveva inaugurato la manifestazione a dicembre.

Francesco Chiamulera ha poi dato appuntamento al pubblico a fine luglio, quando si inaugurerà la nuova edizione della rassegna, con una bella sorpresa. Questa la promessa.

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Miopi e Conformisti

Posted on marzo 30, 2010. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , , , , , |

Uno spettro si aggira per l’Italia: solo questo è rimasto della vittima eccellente del nostro tempo, la cultura. Si è spenta, o a essere ottimisti è in coma, l’idea di pensiero come valore civico e civile, come vero sforzo di comprensione del reale, come libertà. Avevano già inflitto un serio colpo alla cultura i linciaggi di partito come quello a Hannah Arendt. L’hanno ridotta in fin di vita terribili silenzi come quello sul caso Solzenicyn. Le stanno dando il colpo di grazia le dietrologie, dall’11 settembre alle intercettazioni telefoniche; la rivalutazione dei dittatori altrui, il pensiero doppio di un Nobel come Saramago che tuona contro la censura di un libro fotografico blasfemo (per i cattolici) dopo averla invocata per vignette altrettanto blasfeme (ma per gli islamici). Che ne è stato degli irregolari come George Orwell e Albert Camus, dei grandi intellettuali anticonformisti come Georges Bernanos e Simone Weil, che tradirono la loro appartenenza per non tradire se stessi? L’arma del delitto ultimamente è sempre il conformismo, che strumentalizza la realtà e distrugge gli individui a colpi d’ideologia. E come in un romanzo giallo troppo sperimentale, alla fine l’assassino coincide con la vittima: è la casta culturale italiana che, con il suo strabismo e i suoi pregiudizi, ha ucciso la cultura”.

da PIERLUIGI BATTISTA “I Conformisti. L’estinzione degli intellettuali d’Italia” , Ed. Rizzoli

L’autore è a Padova (Centro Culturale S. Gaetano) questa sera alle 21 per presentare proprio il suo ultimo saggio sul conformismo le cui prime righe mi sembrano decisamente interessanti…

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Lettera ad un giornalista

Posted on marzo 24, 2010. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , |

Che gli italiani fossero un popolo di scrittori non è poi una grande scoperta. Lo sanno bene gli editori che ogni anno ricevono migliaia di romanzi inediti. Scoprire che nell’era degli sms e delle e-mail il piacere della scrittura tradizionale sia capace di riscuotere ancora successo, è invece qualcosa per cui vale la pena stupirsi.

Le Librerie Lovat quindi ci riprovano e, per il sesto anno di seguito, presentano “Il Festival delle Lettere“, la prima manifestazione italiana dedicata alla scrittura in carta, penna e francobollo organizzata dall’associazione culturale 365 Gradi.

Fino al 15 maggio sarà possibile “spedire” le lettere inserendole nei totem installati presso le Librerie Lovat di tutto il Veneto, ovvero  Villorba, Padova e Trieste.

Il progetto nasce nel 2004 per vedere la sua prima edizione nel 2005.

Ogni tappa un tema principale: 

2005 – Caro Nemico

2006 – Lettera a “Dio”

2007 – Lettera al Genio della lampada

2008 – Lettera a un bugiardo

2009 – Lettera a uno straniero

L’edizione in corso ha come tema: …. Lettera ad un giornalista…. !!!! Potevo non segnalarlo?

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OCIO CIO’

Posted on marzo 23, 2010. Filed under: Iniziative | Tag:, , , , , , , , |

Informare ballando. Il Comune di Venezia l’ha pensata così: alternare passi di danza ad informazioni utili sulla sicurezza personale.

Partono questo pomeriggio alle 15.30 al Palaplip di via San Donà 195, a Carpenedo (ingresso libero) gli appuntamenti della programmazione primaverile di “Ocio che si balla!”, una serie di pomeriggi danzanti per i “giovani della Terza età” in cui vengono dispensati consigli su come difendersi da scippi, furti e truffe.

La grande sala del PalaPlip verrà di volta in volta attrezzata con oltre 300 posti a sedere per cercare di ospitare comodamente gli anziani, con il sottofondo della musica live suonata dall’ “One man band” di Enzo Ferraresi.

Il nuovo ciclo avrà cadenza quindicinale, sempre di martedì ed è promosso dall’Unità operativa Attivazione Risorse della Direzione Politiche sociali, Partecipative e dell’Accoglienza del Comune di Venezia, dalla Municipalità di Mestre Carpenedo e dall’Associazione Arcobaleno.

E non è finita. La settimana scorsa, nel pomeriggio di anticipazione dell’iniziativa, mentre si ballava e si ascoltavano consigli su come difendersi dai lestofanti, si è fatta anche beneficenza. Sono stati cioè raccolti 302 euro che – su indicazione del Coro Barcarola, protagonista dell’evento di mercoledì 17 – saranno devoluti a Emergency.

I successivi appuntamenti sono previsti: il 6 e 20 aprile; il 4 e 18 maggio e il 1° giugno.

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DI CEPPI, ASTE E BATACCHI…

Posted on maggio 8, 2009. Filed under: Iniziative | Tag:, , , , , , |

campane

L’ultimo appuntamento con i batacchi è dopo-domani, 10 maggio, a Villa Fogazzaro-Colbachini (Montegalda , Vicenza). Alle 21 risuoneranno le vibrazioni delle campane del Muvec, il Museo Veneto delle Campane che chiuderà in questo modo la sua 5° Stagione Concertistica. Da ottobre ad oggi ci sono stati 7 concerti, uno più diverso dell’altro, con un unico comune denominatore: le campane! Singolare, vero?

Il MuVeC è una realtà che credo sia praticamente unica in Italia. Innanzi tutto ha una direttrice donna, il che non guasta, almeno a me. E poi, oltre a proporre un’arte ormai dimenticata, la rende viva con questi concerti che vengono sostenuti da imprenditori privati del territorio, in un interessante esempio di mecenatismo moderno.

Eppure, nonostante i ceppi, le aste e i batacchi sembrino epiteti equivochi, sono l’espressione di una realtà culturale molto più diffusa di quanto si possa pensare.

L’Italia è disseminata di campane famose: la più grande è a Rovereto (La campana dei Caduti “Maria Dolens”); sempre nell’alto triveneto c’è la campanona di Plan de Corones (ma è una campana moderna); non “vive” a Nordest ma qui è nata – a Padova, per la precisione – la campana di Cristo Re della cattedrale di Messina. Fantastici sono i nomi che hanno dato gli inglesi, nel corso del secoli, alle loro campane storiche: il Great Paul (letteralmente la “paolona”), il Great George (la “giorgiona” della cattedrale anglicana di Liverpool) e il Big Ben (la “beniamona” dell’orologio del Parlamento). Ma la campana più grande del mondo è a Mosca, al Cremino ma, sorpresa sorpresa, non ha mai suonato perché era troppo gigantesca (198 tonnellate!!).

Nonostante tutti i Governi che si sono succeduti in Italia, in materia di protezione dei beni ambientali, ne abbiano fatte di cotte e di crude, per quanto riguarda le campane vige invece una regola interessante: quelle che superano i 50 anni dalla fusione sono considerate un bene artistico, tutelato quindi dalla Soprintendenza e non possono quindi venir alienate o rifuse. Del resto la particolarità dell’Italia sta anche nella sua “campanarietà diffusa”, passatemi il termine: abbiamo sistemi di suono e di montaggio di campane che variano da regione a regione (ed a volte tra le singole province), tanto che sono nate diverse società ed associazioni di campanari per salvaguardare e promuovere questa antichissima arte. La realtà veneta più interessante e rappresentativa è appunto il MuVeC, con cui ho aperto questo post. Però, sempre in Veneto, abbiamo anche i Campanari Veronesi. Non ne conosco altre. Ma se avete segnalazioni, sarebbe davvero divertente capire quanti appassionati di ceppi, aste e battacchi ci sono in giro…

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UNA FIERA SACROSANTA

Posted on aprile 16, 2009. Filed under: Iniziative | Tag:, , , , , |

amen

Una primavera all’insegna del turismo “slow” e del birdwatching: è quella che attende tutti i visitatori del Parco del Delta d <!– /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:””; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;} p {mso-margin-top-alt:auto; margin-right:0cm; mso-margin-bottom-alt:auto; margin-left:0cm; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} –>
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Piccola curiosità del giorno.

Anche il Sacro ha la sua Fiera, si chiama Koinè ed ha luogo ogni due anni a Vicenza.

Nel 1989, quando è nata, ha costituito orgogliosamente il primissimo esempio al mondo di evento espositivo per una particolare nicchia di mercato, quello religioso. Ed è rimasta tuttora l’unica in Italia e la prima a livello mondiale.

Negli anni la rassegna ha riunito la produzione italiana ed internazionale del settore: dall’arte e arredi sacri all’artigianato artistico religioso, dalle vesti ai tessuti liturgici, dalle vetrate ai mosaici, dai servizi di restauro e conservazione dei beni culturali ecclesiastici ai complementi d’arredo, dalle statue religiose all’oggettistica devozionale e molto altro ancora.

Per la sua 13° edizione, quella, appunto, di quest’anno (18-21 aprile), Koinè si presenta con 340 espositori e visitatori provenienti dai 5 continenti. Oltre all’esposizione commerciale, la fiera è affiancata da una sezione scientifica con mostre di design sulle suppellettili per uso liturgico e una retrospettiva sulla moda e sui modi delle vesti e gli oggetti liturgici.

E per finire in bellezza… l’ultimo giorno di Fiera vedrà una partita di pallone per beneficienza tra sacerdoti, frati e fornitori della Chiesa a sostegno dei progetti Caritas e un concerto di campane che festeggeranno all’unisono, in 9 chiese del centro città, i 20 anni dalla prima edizione.

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IL CONFINE DENTRO

Posted on marzo 12, 2009. Filed under: Letteratura | Tag:, , , , , , |

Per cercare di capire e per promuovere una reciproca comunicazione, il Corecom Friuli Venezia Giulia, che da anni segue la realtà transfrontaliera, ha promosso un intervento di arte pubblica e relazionale intitolato “microstorie affollano il confine” che si è svolto nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2008.

Lo scopo era quello di indagare in chi è nato e vissuto con il “confine dentro”, la percezione del crollo della cortina di ferro e della nuova situazione di apertura dei confini, frutto della comune adesione all’Unione Europea.

Il progetto “microstorie affollano il confine” è stato sviluppato dagli artisti triestini Roberta Cianciola e Massimo Premuda che hanno investigato su ricadute ed abitudini della popolazione transfrontaliera dopo la caduta del confine fra Italia e Slovenia, cercando di “ripopolare”, per un intero mese tra luglio ed agosto, l’area ormai dismessa del valico di Confine di Rabuiese con “microinterviste” alla gente che vive il confine.

Tutte queste testimonianze raccolte sono diventate un evento pubblico che verrà presentato a Lubiana in un progetto espositivo che riunisce le maxifoto dell’installazione di arte pubblica allestita sul valico e le video-interviste dei protagonisti e he rimarrà aperto al pubblico fino al 1° aprile all’Istituto Italiano di Cultura in Slovena.

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