Sai che c’è? Nonna ha fatto un film

Posted on settembre 2, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , , |

Visto che ormai Pontiggia lo dò per disperso (sono già passata 3 volte all’Excelsior e nonl’ho visto alla sua postazione) il film oggi lo scelgo io.

Dopo un film orrendo e falso (Nuit De Chien di W. Shroeter – ovviamente si tratta del mio modestissimo giudizio, i soliti intellettualoni del Lido vi diranno che è da non perdere) e un film davvero interessante (Vegas: Based on a true story di A. Naderi – ma i soliti benpensanti in sala hanno pure fischato), sono appena uscita da una pellicola che è un diamante grezzo Il Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, già ribattezzato qui al Lido, “il film delle vecchiette”.

Un film fatto letteralmente in casa (quella del regista!, a Roma) e che narra la storia del sessantenne Gianni(interpretato dallo stesso Gianni di Gregorio) che vive ancora con la madre novantenne ed è da lei tiranneggiato. Il giorno di ferragosto però Gianni si trova a dover gestire, oltre alla già incontenibile anziana madre, altre 3 più che arzille ultraottantenni, scaricate dai figli a casa dell’uomo che, per vari motivi (ricatti e debiti) non può rifiutare l’ospitalità. C’è il caso di dirlo? Le 4 vecchiette, in sole 24 ore, gliene combineranno di tutti i colori.

Ne esce uno spaccato dolce e anticonformista della condizione degli anziani nel nostro paese dove l’amore sbiadito dei “figli” è bilanciato dalla colorita vitalità di queste 4 “più che madri”, ognuna dipinta con una personalità ben precisa. Tenere e forti allo stesso tempo, caparbie e vanitose, irresistibilmente simpatiche, le 4 donne, nonostante le reciproche differenze dovute un po’ al carattere, un po’ all’età, in vista del fatidico pranzo di ferragosto riusciranno a trovare una loro dimensione amicale, un piccolo e agguerrito club stufo marcio di vivere secondo le regole dei “vecchi”, fatto di parole, ricordi, risate, confessioni, ma anche alcool, tabacco, trucchi e tarocchi.

Un film in cui vincono le donne e dove gli uomini son perduti: 75 minuti cuciti con delicatezza addosso a 4 indimenticabili signore (350 anni in 4!), esordienti assolute, cha a quasi 90 anni hanno deciso di divertirsi di fronte alla telecamera e che in sala – poco fa – si sono emozionate come delle bambine agli applausi della platea.

Il film non è in concorso ma è quello scelto per la Settimana della Critica. Purtroppo distribuiranno, fin da domani, solo 40 copie in tutta Italia quindi sarà alquantoprobabile che diventi una pellicola super conosciuta. Ma io vi prego, che siate o no cinefili, ovunque vi troviate, di cercare in qualche cineforum, in qualche sala d’essai questo delizioso filmetto e vi prego, spargete la voce, di modo che si sappia in giro che il cinema d’autore italiano non è morto, solo che è nascosto dietro le rughe di queste vecchiette che con la loro bellezza ci hanno dimostrato che tutti hanno qualcosa da dare fino all’ultio istante delle loro vita.

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