“… vi saluto spezzando la penna”

Posted on agosto 21, 2008. Filed under: Arte | Tag:, , , |

 

Si congedava così dalla vita, con rabbia e disprezzo, Emilio Salgari, quasi 100 anni fa. Era nato proprio il 21 agosto. Uno la data di nascita non se la può scegliere, ma quella della morte, in alcuni casi, sì. E così fece lo scrittore veronese, devastato dalla miseria, dalle tragedie familiari e dai ritmi di lavoro massacranti, facendo karakiri.

Io ho scoperto Salgari piuttosto tardi nella mia vita e, Sandokan a parte, direi che la sua vita è stata infinitamente più intensa di quella dei suoi pirati: 80 romanzi in 16 anni. Praticamente un romanzo ogni 3 mesi. Pazzesco. E tutto questo preso tra il suicidio del padre, la pazzia della moglie e una serie di disastri economici che hanno costretto spesso lo scrittore a scrivere sotto pseudonimo per sfuggire agli obblighi autoriali del suo editore. Una vita sedentaria ma rocambolesca e immensamente tragica, la sua.

Mi piace ricordare che era nato  proprio un giorno di agosto come quello di oggi. Che era di Negrar, che ha sempre vissuto, finchè ha potuto, in Valpolicella. Che forse i suoi occhi hanno visto migliaia di volte (quasi) le stesse montagne che vediamo noi oggi e, infine, che il primo vero arrembaggio del suo Sandokan è stato tra le pagine dell’Arena, il quotidiano della città.

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