Serial Passion

Posted on giugno 9, 2008. Filed under: Arte, Cinema | Tag:, , , , , |

Qualche anno fa si chiamavano molto più modestamente “telefilm”, adesso sono i “serial tv”. Bè.. una passione davvero seriale è quella che il pubblico televisivo italiano tributa a queste serie tv. Ovviamente per l’esterofilia che ci caratterizza, si tratta rigorosamente di prodotti stranieri, soprattutto americani.

Fatti benissimo, per carità. Anzi, spesso sono molto meglio le serie tv dei film, perchè trasmettono un’empatia prolungata che potrebbe durare virtualmente all’infinito. Insomma, il meccanismo – checchè ne dicano – è lo stesso collaudatissimo delle telenovele. Solo che i serial finiscono dopo 12 puntate.

Il fenomeno di questo successo è già stato studiato, analizzato e approfondito attraverso dei festival specifici (www.telefilmfestival.it). Per questo ho pensato fosse il caso di affrontarlo anche in trasmissione. 

  

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Una Risposta to “Serial Passion”

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una considerazione e un aneddoto 1)il successo,non è paragonabile il vecchio serial(metà anni 80 in giù per capirci) nei numeri di utenza con questi..crescono le offerte,quindi il successo di una serie in termini di share televisivo è altamente opinable(magari si capisce più dai siti e dai forum dedicati).2)la prima stagione di “Dynasty” al tempo ebbe un grande successo(inaspettato)al punto che gli attori chiesero un aumento di stipendio del contratto per la terza stagione con la seconda in atto.
I produttori attuarono questo stratagemma:fecero scrivere una puntata in cui tutti i protagonisti fossero presenti ad un matrimonio in un paese arabo.Prima della chiusura della cerimonia(e della serie)misero in copione un’irruzione di terroristi. Al che la fatidica scritta “Chi si salverà?Lo scoprirete nella prossima serie”…in realtà a salvarsi furono gli attori che accettarono di non chiedere il ritocco del contratto…


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