Critiche amiche (?)

Posted on maggio 31, 2008. Filed under: Arte, Personaggi | Tag:, , , , , , , |

Un amico e lettore del Blog mi confida che sono fondalmentalmente noiosa: nelle mie righe poco pathos, poca personalità, poco coraggio. Accuso il colpo, e provo a rimediare.

La premessa necessaria è che questo spazio non è il mio diario segreto, ma il semplice Blog di una trasmissione televisiva che parla di cultura. La cultura che passa il territorio, quella che c’è, quella che si riesce a “coprire” in termini giornalistici. Eppure, tutto quello che vedete, sentite, leggete è già frutto di una scelta, la mia. Per cui sicuramente il contenuto è un messaggio: vi dice qualcosa sui miei gusti. Ammesso che interessino a qualcuno.

Sono poi profondamente convinta che – in estremissima sintesi – la mia professione (e la mia conseguente professionalità) sia quella di puntare un riflettore su alcune realtà che passano sotto gli occhi della gente, senza che questa vi presti attenzione. Il mio è un onesto e artigianale lavoro da “lente di ingrandimento”: per cui spero che, chi ha voglia, scelga di usare questo Blog come una mappa, una finestra, un’idea di quanto avviene sul territorio a livello culturale.

Certo, tutto quello che io conosco prima di voi lettori e per voi lettori, invece che descritto, può essere comunicato con un supplemento d’anima. La mia. Proprio quella che manca secondo il mio amico-critico.

Questa osservazione mi incuriosisce, mi fa arrabbiare e un po’ mi fa sorridere.

Mi fa arrabbiare perchè ovviamente quello che scrivo E’ generalmente quello che sono.

Mi fa sorridere perchè ancora una volta mi viene riconfermato un grande dogma della comunicazione: che la gente non vuole “sapere” e basta, vuole emozionarsi, vuole “il personaggio”, vuole il commento, il parere, il cibo già mangiato e digerito.

La curiosità invece deriva dal solito vecchio ritornello pirandelliano (ma che, porca miseria, mi ritorna addosso quasi ogni giorno della mia vita) dell’unonessunocentomila. Quanto traspare di quello che sono, quello che sento e quello che credo di essere? Ecco forse è questo l’unico punto veramente importante della questione: le nostre azioni, le nostre parole, una volta attraversate dalla scrittura, dalla mediazione del pensiero, sono ancora le stesse che sono sgorgate dal cuore?

A parte il fatto che non è sempre richiesto, nel mio lavoro, di parlare col cuore. Anzi, sarebbe meglio provare a metterci un po’ di cervello. Certo, non solo quello, altrimenti tanto varrebbe sfogliare un’Enciclopedia (a proposito, esistono ancora nell’eproca di Web 2.0?).

Al mio critico amico (?)-lettore però lascio in eredità un dubbio. Che la passione che cerca in un Blog di servizio, come questo, sia in realtà quello che manca nella sua vita, non nella mia scrittura. Poche righe che, nelle loro imperfezioni emotive e sintattiche, almeno interagiscono con il mondo e si fanno leggere da tutti, nell’onestà e nella trasparenza, a volte, lo ammetto, della loro superficialità.

Ma ci proverò. Non sia mai detto che non accetto uno sfida. Del resto, si può vivere senza passione?

Make a Comment

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: