Antropologia nell’epoca di Facebook

Posted on marzo 17, 2008. Filed under: Iniziative | Tag:, , , |

facebook_.jpg

Cito direttamente da Wikipedia …. “Facebook è un sito che fa parte della categoria dei Social Network. È stato fondato il 4 febbraio 2004 dal 22enne Mark Zuckerberg, studente presso l’università di Harvard.”Fu poi esteso alle Università più importanti degli States e, di là a qualche mese, a tutti gli atenei del mondo. Nel 2006 fu la volta delle scuole superiori e delle aziende.Dall’11 settembre 2006, chiunque sia più anziano di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono selezionare di fare parte di uno o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica.
Il sito ha più di 58 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Dal luglio
2007 figura nella Top 10 dei siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno per foto negli Stati Uniti con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.
Il nome del sito si riferisce ai “libri di facce stampate” che alcuni college statunitensi pubblicano all’inizio dell’anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facoltà come una via per conoscere le persone del campus.
 Facebook è l’evoluzione del concetto di pagina personale su internet. E’ una sorta di scheda (con tanto di foto), che vi presenta al mondo: è uno di quegli specchi che trasforma ognuno di noi in persone pubbliche che esistono per il sol fatto di comunicarlo al resto del mondo. 

Una sorta di specchio regolabile, nel grado di riservatezza e di limpidezza che volete dare alla vostra vita. Anche io ho una pagina su Facebook e molti altri italiani ne hanno una. Nel mondo siamo in milioni. E ognuno di noi può “linkare” l’altro.

  

Quando vi iscrivete a Facebook potete dargli in pasto l’intera vostra vita come l’intera agenda telefonica. Lui vi dirà se ci sono persone iscritte al servizio tra quelle che conoscete, un po’ come Skype ma con infinite potenzialità. Potete contattarle. Le persone accetteranno di essere “amici”, e da quel momento avrete accesso alle loro comunicazioni.

Ma la cosa più importante è che l’agenda delle altre persone si apre a voi, e vi rivela quali sono i suoi amici membri di Facebook. E voi potete contattarli e quelli accettare di essere vostri “amici”. Su quale base? Perché siete tutti e due per la libertà delle Birmania, perché entrambi tifosi della tal squadra, perché entrambi appassionati di giardinaggio. In questo modo le amicizie reali tessono reti di rapporti e di interazioni reali tra persone.

Io per esempio mi sono iscritta al network “Italia” che ha quasi 250 mila iscritti. Ogni giorno vengo informata di quali sono i temi di discussione o quali sono i gruppi di interesse che si stanno formando. Questi possono essere più o meno seri, più o meno profondi. I miei sono 5 (ma ho iniziato solo la settimana scorsa): “Potere ai 30enni”, “Noi che… degli anni ‘80” , “Difendiamo la 194”.. e via così. Ma anche i più importanti partiti politici hanno il loro gruppo su Facebook, per non parlare di qualsiasi altro soggetto che vi venga in mente.

Poi ci sono delle piccole funzionalità-giochini-stupidaggini che ti vengono notificate sul tuo profilo me, per poterne usufruire, devi spedirle agli “amici”, quindi creare rete e incrementare il Network all’infinito. E allora diventi un Pirata che naviga alla ricerca di tesori per costruirsi vascelli sempre più forti per sconfiggere altri “facebook-pirati”; oppure un Vampiro che deve succhiare il sangue ad altri utenti facebook per salire di livello; o ancora ci sono test di intelligenza, di preferenza, quiz cinematografici, programmi che ti fanno conoscere altre persone in rete.. e così via. E’ un mondo infinito, se si cerca di afferrarlo tutto. Io al momento – ma non mi applico molto devo dire – ho collezionato almeno 70 funzionalità che si palesano come piccole spilline colorate sotto la mia bella faccia sul profilo on line…

 E ogni giorno ci sono servizi nuovi: e già perchè Facebook è una “piattaforma” aperta, sulla quale ognuno può creare nuovi servizi. Dal più banale, il modo di manifestare un sorriso, al più complesso: come leggere in formato pdf, cioè fedelissimo alla stampa, i giornali del mondo, ammesso che i giornali vogliano farsi leggere a quel mondo. Com’è stato detto, Facebook ridisegna le relazioni della tua vita in forma di “grafo” aperto: un disegno dei tuoi rapporti col mondo. 

Quindi milioni di adesioni su base volontaria, di persone che hanno detto dove vivono, cosa fanno, cosa vogliono fare. Mentendo? Non conta niente, che abbiano immesso dati falsi.

 

Io per esempio nel mio profilo ho fatto questo subdolo esperimento antropologico: per tutto il mese di gennaio 2008 mi sono definita “in a relationship”, per 15 giorni di febbraio sono diventata “single”, poi sono passata all’energico “married”, ed ora sono “engaged”.

Bene, in termini di frequenza di contatti sono stata ciccata soprattutto quando ero in versione “married”…

 

Facebook, che è un insieme complesso di tecnologie semplici e funzionanti, consente una diretta della vita, e che quel racconto sia fatto con cose vere o false non importa.

L’importante è esserci e fare rete.Attenzione però. Se vi iscrivete a Facebook sembra che sia poi impossibile uscirne!! Eheheh.. Leggete qui: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/facebook-pubblicita/facebook-gabbia/facebook-gabbia.html  Per chi poi volesse diventare mio amico di Facebook, questo è il mio profilo: http://www.facebook.com/profile.php?id=1073911674  

Make a Comment

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: