La città surreale di Fulvio Pendini
Fulvio Pendini è dappertutto. Lo dico per chi ha la fortuna di vivere o frequentare Padova. Le sue opere immense e particolari campeggiano sia dentro gli atri del Bò e del Liviano – le maggiori sedi universitarie della città – sia nella Chiese più recenti, per non parlare dei piccoli tesori affrescati un po’ qua e un po’ per le vie della città là sotto alcuni portici storici.
Purtroppo a Padova le opere di Pendini mancano proprio negli unici posti in cui dovrebbero stare stabilmente, ovvero dentro i musei.
Non si può non segnalare infatti che nonostante la validità artistica di un tale personaggio – che tra l’altro nacque, visse e operò proprio nel veneto per tutto il ‘900 – nessuna sede istituzionale (Comune, Provincia, Musei, ecc) non solo non abbia pensato di dedicare uno spazio permanente a Fulvio Pendini, ma neppure, che ne so, appendere alcune delle sue opere in luoghi di rappresentanza.
E’ assieme un peccato e una piccola vergogna.






